Alga tossica a Marina di Pisa, cos’è l’Ostreopsis ovata e quali sono i rischi per la salute

Dopo il caso della Puglia, dove un report condiviso da Arpa ha segnalato la presenza di un'alga tossica nelle acque della regione, ora l'attenzione si sposta in Toscana e in particolare su Marina di Pisa. Secondo il monitoraggio di ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), una parte del litorale pisano è infatti interessata dalla presenza dell’alga tossica Ostreopsis ovata in concentrazioni superiori ai valori indicati come normali, quindi oltre 10.000 cell/litro. Al momento il Comune di Pisa ha precisato che la situazione resta sotto controllo e non ha disposto divieti di balneazione, ma invita le persone con patologie respiratorie a prestare particolare attenzione. L’esposizione all’alga può provocare disturbi come rinite, tosse, mal di gola, congiuntivite, irritazioni cutanee, nausea, vomito e anche febbre.
Dove si trova l’alga tossica a Marina di Pisa
L’area di Marina di Pisa interessata dalla presenza di Ostreopsis ovata si trova nel tratto di costa che corrisponde a via della Repubblica Pisana, nella spiaggia libera compresa tra piazza delle Baleari e quella di piazza Sardegna. L’alga, una microalga marina che può proliferare soprattutto durante i mesi più caldi, viene monitorata da ARPAT fin dai primi fenomeni di comparsa lungo il litorale toscano. I controlli prevedono prelievi e analisi con frequenza mensile nei mesi da giugno a settembre e in particolare ogni 10-15 giorni a luglio e agosto, con un’intensificazione del monitoraggio in presenza di fioritura, come nel caso di questo tratto del litorale di via Repubblica Pisana.
Perché l'alga prolifera con il caldo e quali sono i sintomi della contaminazione
La crescita dell’Ostreopsis ovata è favorita da condizioni ambientali come temperature elevate dell’acqua, generalmente sopra i 22 gradi, mare calmo e scarso ricambio dell’acqua. Durante le fioriture, l’alga può produrre sostanze irritanti che, soprattutto in presenza di vento e aerosol marino, possono raggiungere le vie respiratorie anche senza un contatto diretto con l’acqua. I sintomi più frequenti sono irritazione della gola, tosse, difficoltà respiratorie, congestione nasale, congiuntivite, dermatiti e, nei casi più gravi, nausea, vomito e febbre. Il Comune di Pisa raccomanda particolare prudenza ai soggetti affetti da patologie respiratorie come asma, enfisema o bronchite cronica e a chi abbia già manifestato irritazioni delle prime vie respiratorie o fenomeni cutanei dopo la presenza in spiaggia o nelle aree vicine. L’invito è quello di prestare attenzione nella zona interessata segnalata dall’ARPAT e nelle zone vicine fino a 100 metri e di consultare gli aggiornamenti sullo stato del monitoraggio.