video suggerito
video suggerito

Mari più puliti d’Italia 2026: al primo posto la Puglia, col 99% di acque balneabili giudicate eccellenti

Secondo i nuovi dati ISPRA e SNPA, il nostro mare è tra i più puliti d’Europa: il 94,9% delle acque balneabili è eccellente. Al primo posto la Puglia.
Vieste (Puglia)
Vieste (Puglia)

Con l'espressione "acque di balneazione" si intendono tutte le forme di acque superficiali dove è possibile praticare la balneazione: quindi mari, ma anche laghi e fiumi. Ogni Regione a Provincia autonoma individua le proprie acque adibite alla balneazione e le inserisce in un apposito elenco, che viene monitorato e aggiornato periodicamente.

La lista non può includere, per esempio, foci fluviali, aree protette, aree militari o vicine a porti, dove la balneazione è vietata in maniera permanente. Un motivo per vietare la balneazione, temporaneamente o permanentemente, è ovviamente l'inquinamento o il superamento dei limiti di legge per le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali. I parametri microbiologici devono essere sempre allineati alla normativa europea.

Ogni anno, le acque di balneazione sono classificate di qualità eccellente, buona, sufficiente o scarsa, sempre secondo un sistema di classificazione su base europea. La classificazione si basa su quattro annualità di monitoraggio. Quella del 2026, dunque, fa riferimento al periodo compreso tra 2022 e 2025. Il monitoraggio viene effettuato  dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente in tutte le Regioni e Province autonome, con delle eccezioni: Lombardia, provincia di Trento e Sicilia, dove è a cura del Sistema Sanitario.

I risultati del 2026 mostrano che 5.926 km di tratti marini (il 94,9% della costa monitorata) sono stati classificati di qualità eccellente. Seguono in classifica: 207 chilometri (pari al 3,3% della costa monitorata) di qualità buona, 60 chilometri (pari allo 1% della costa monitorata) di qualità sufficiente e 41 chilometri (0,7%) di qualità scarsa. Sul fronte laghi e fiumi invece: 624 chilometri sono classificati di qualità eccellente (92,7%), 28 di qualità buona (4,1%), 14 chilometri di qualità sufficiente (2,1%), 6 chilometri (0,9%) di qualità scarsa.

Valutando le singole regioni, spicca il caso della Puglia: per il sesto anno consecutivo si è confermata prima in Italia per qualità delle acque di balneazione, giudicate eccellenti per il 99,9%. Il restante 0,1%riguarda solo il tratto denominato "Fogna Cittadina Molfetta" lungo il litorale dell’omonima cittadina, classificato in qualità comunque buona. Seguono Friuli Venezia Giulia (99,6%) e Basilicata (99,1%). Quarto posto per le acque sarde, eccellenti per il 98,9%. Scendendo in classifica si incontrano la Toscana, quinta con il 97,4% e le Marche al sesto posto grazie al 96,2% di qualità eccellente; poi Lazio, Molise, Sicilia, Emilia-Romagna, Campania, Calabria, Veneto e Abruzzo a parimerito.

Fanalino di coda la Liguria, che registra comunque un 89% di acque classificate come eccellenti. Questi dati sono giunti all'indomani della Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno) e della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno), ricorrenze importanti per ricordare l'importanza di tutelare gli ecosistemi marini, la biodiversità, le nostre acque, le coste.

La classifica delle regioni con il mare eccellente

  • Puglia 99,9%
  • Friuli-Venezia Giulia 99,6%
  • Basilicata 99,1%
  • Sardegna 98,9%
  • Toscana 97,4%
  • Marche 96,2%
  • Lazio 94,3%
  • Molise 91,7%
  • Sicilia 91,7%
  • Emilia-Romagna 90,9%
  • Campania 90,6%
  • Calabria 90,1%
  • Abruzzo 90,0%
  • Veneto 90,0%
  • Liguria 89,0%
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views