Gli abiti da sposa di Francesca Michielin raccontati dalla stylist Susanna Ausoni: “Non sono alla moda ma senza tempo”

Francesca Michielin venerdì 26 giugno ha detto sì al compagno Davide Spigarolo: i due stanno insieme dal 2022 e si sono giurati amore eterno nella Pieve di Sant'Eusebio a Bassano del Grappa. La cantante ha fortemente voluto un matrimonio all'insegna della privacy: è stata una giornata vissuta con riservatezza, lontano dai social, da occhi indiscreti, circondata unicamente dall'affetto delle persone care. Le nozze sono state l'esatta prosecuzione della loro intera relazione: vissuta ugualmente in modo privato e intimo, senza gossip e pettegolezzi. La cerimonia è stata intima e semplice, gestita a modo loro, anche rompendo alcune tradizioni: gli sposi sono entrati in Chiesa insieme mano nella mano, le fedi sono state consegnate dai nonni della 31enne, la coppia si è allontanata in Vespa al termine della cerimonia.
La cantante in Chiesa ha scelto un look che la rappresenta molto: nulla di sfarzoso o solenne, ma un modello all'insegna della semplicità, con silhouette pulita e scivolata. Niente fronzoli insomma, né dettagli vistosi e appariscenti. Poi cambio d'abito per la festa, passando dal lungo al corto, ma scegliendo anche stavolta qualcosa di minimal ed essenziale. Si è occupata dello styling Susanna Ausoni, che la segue da diverso tempo per i concerti; sua la firma anche degli outfit a X Factor e ovviamente i look sanremesi. A Fanpage.it la stylist ha raccontato il dietro le quinte dei look nuziali della cantante, che ha accompagnato passo dopo passo soprattutto come amica, ancor prima che come professionista.

Cosa ha indossato Francesca al matrimonio?
Ha indossato due abiti di Pronovias e orecchini a cerchietto di diamanti di un brand milanese che si chiama LIL, che fa creazioni molto raffinate. L'abito lungo aveva una cappa trasparente sopra e sotto un abito molto semplice con scollo a V: era così bello che lo ha indossato per un po' anche senza la parte superiore. C'era il suo nome ricamato dentro. Poi quando si sono aperte le danze si è cambiata e ha messo questo abitino delizioso con taglio ad A, tutto cristalli, un po' in stile Charleston, molto carino, vezzoso e luminoso. E ha cambiato anche trucco e capelli.
L'hai seguita nella scelta?
Io l'ho accompagnata nella scelta degli abiti, ma l'ho fatto più per affetto se devo dirti la verità, proprio da amica. Lo stesso vale per il truccatore Luciano Chiariello e il parrucchiere Angelo Rosa Uliana: noi siamo il suo team, ma in questo caso l'abbiamo seguita proprio perché ci tenevamo ad esserci. Io sono davvero affezionata a Francesca, vederla sposarsi mi ha fatto molto contenta e mi sono commossa. L'omelia poi è stata bellissima: il prete l'ha fatta citando pezzi delle canzoni di Francesca. E loro due erano seduti insieme ai preti, in una sorta di semicerchio: non era la classica situazione dove lo sposo e la sposa danno le spalle agli invitati. È stata proprio una festa tra amici: un centinaio di persone, solo quelle che le stanno più vicino.

Era una di quelle spose che escono dall'atelier esattamente con l'abito che avevano in mente o ha stravolto i piani prova dopo prova?
Aveva assolutamente le idee chiare dall'inizio: io non lavoro mai con cantanti che non le hanno!
I due look erano perfettamente aderenti alla sua personalità: niente eccessi, due abiti essenziali. Lei come ha capito che erano quelli giusti, cosa avevano in più rispetto agli altri?
Sono degli abiti un po' fuori dal tempo, un po' timeless, cioè esattamente come Francesca desidera essere. Non sono look di tendenza, alla moda, di questo periodo: potrebbero serenamente arrivare dagli anni Settanta.

Ha fatto una scelta anticonvenzionale con lo smalto: unghie verdi! Come mai?
Sì, perché è un colore che lei ama molto e poi era lo stesso colore della cravatta di Davide.
A proposito di scelte anticonvenzionali: mi è parsa inusuale la scelta dei fiori, anche se sicuramente pertinente con l'idea generale di essenzialità. Come mai i girasoli e il bouquet blu?
La scelta dei fiori mi ha colpito molto: Francesca ha voluto allestire la chiesa con i girasoli, era piena di girasoli. Questo è un fiore molto vicino a lei, alla sua personalità. Io stessa se penso a un fiore penso al girasole per Francesca. Lei ha voluto usare un fiore che ha un significato particolare per lei, molto personale: è un fiore che le assomiglia molto. E poi invece aveva il bouquet semplice, con fiori di campo. Francesca è una perla rara che crede molto in quello che fa e che prende delle decisioni anche controcorrente, esattamente come i suoi girasoli nella chiesa.
