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Mostra del cinema di Venezia 2023

Francesca Vecchioni a Venezia 2023 col libro di Michela Murgia: le parole sono un’arma contro la violenza

Francesca Vecchioni ha sfilato sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia stringendo un libro tra le mani: lo ha fatto per lanciare un messaggio.
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A cura di Giusy Dente
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Francesca Vecchioni al Festival del Cinema
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Non c'era fisicamente, ma c'era il suo pensiero. Michela Murgia, la scrittrice scomparsa a Roma lo scorso 10 agosto, ha lasciato un forte testamento culturale: le idee di una donna che non si è mai risparmiata quando si è trattato di esporsi, anche su temi scottanti. Politica, famiglia, genitorialità, gender gap, religione, patriarcato, ruolo della donna in società: il suo pensiero non è morto con lei. C'è anche chi ha voluto farlo rivivere sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia. La presidente della Fondazione Diversity Francesca Vecchioni ha sfilato con un libro dell'attivista tra le mani, ribadendone con forza il messaggio.

Francesca Vecchioni sul red carpet col libro di Michela Murgia

Francesca Vecchioni (figlia del cantautore Roberto) è la presidente della Fondazione Diversity, attivamente impegnata a promuovere l'inclusività nelle aziende, nei media, nelle aziende e in una società che possa dirsi effettivamente civile, capace di garantire a tutti gli stessi diritti e le stesse possibilità. In nome del valore dell'inclusione e contro ogni forma di violenza (fisica e verbale), l'attivista ha fatto un gesto forte sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia. Complici le notizie allarmanti che si leggono quotidianamente sui giornali (tra femminicidi, episodi di razzismo, misoginia, intolleranza e discriminazione) ha portato con sé un libro. Non un libro qualsiasi, ma un libro iconico: Stai zitta di Michela Murgia.

Francesca Vecchioni in Saman Loira
Francesca Vecchioni in Saman Loira

Il volume spiega quanto il linguaggio sia decisivo per educare la società: la parola ha un potere ed è per questo che, quando una donna la usa con consapevolezza, fa paura. "Stai zitta": ci si rivolge così alle donne per zittirle, delegittimarle, svilirle e rimetterle al loro posto, ossia all'ombra del maschilismo e del patriarcato. Francesca Vecchioni ha scelto il libro di Michela Murgia per portare sul red carpet qualcosa di più di un vestito, ma una riflessione sul mondo che ci circonda e su quello che stiamo costruendo. Sul suo account Instagram ha commentato:

Ciò che accade non arriva all’improvviso. Siamo dentro discorsi pubblici, esempi politici, strilli di giornali che sono un inno alla violenza, dove è talmente diffuso il concetto di superiorità di alcune persone su altre, che misoginia, razzismo, abilismo, etc.. vengono tollerati, sdoganati come chiacchiere da bar. Nessun esempio di dialogo, nessun esempio di responsabilità e rispetto dell’altra persona. Dobbiamo smetterla di giustificare tutto pensando sia solo un’emergenza, ciò che succede è sistemico, è il frutto di una cultura che ci pervade e che fa il male della società.

Francesca Vecchioni sul red carpet col libro di Michela Murgia
Francesca Vecchioni sul red carpet col libro di Michela Murgia

E ha spiegato che le parole sono importanti:

È questo che dobbiamo fare, partire dalle parole, ricordarci che siamo noi a cambiare le cose, che siamo noi l’esempio.. non solo per figlie e figli, ma per chiunque abbiamo intorno. La responsabilità di chi fa politica e informazione, di chi usa e cavalca questa violenza, di chi non sa usare il rispetto e tutelare la dignità, è enorme. Così come lo è la nostra incapacità di comprendere quanto le parole siano la prima arma, e la prima salvezza.

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