Brandy Melville chiude permanentemente i camerini dei negozi: troppi furti e atti vandalici

Siamo abituati a entrare in un negozio, provare i capi di nostro gradimento, scegliere cosa ci convince di più, pagarlo e portarcelo a casa. Ma questi passaggi sono stati stravolti da un brand, che ha deciso di eliminare la prima parte. Brandy Melville, il noto marchio amatissimo soprattutto dal pubblico più giovane, sta chiudendo tutti i camerini nei suoi negozi, negli Stati Uniti e non solo. Su TikTok molti ragazzi e ragazze stanno testimoniando il loro stupore e disappunto: entrare nello store preferito e non poter provare l'abbigliamento, sta causando molte polemiche.
La BBC ha contattato Brandy Melville per un commento, ma al momento non è stata fornita una risposta ufficiale. Ci sono, però, alcune versioni che circolano in rete e che spiegano i motivi che si nasconderebbero dietro la decisione di smantellare i camerini. Sicuramente, è una scelta che non fa felici i fan del brand o comunque i possibili acquirenti, che su TikTok si lamentano perché non intenzionati a fare acquisti rischiosi, senza prima vedersi allo specchio con ciò che si vorrebbe portare a casa. Il brand, infatti, ha un assortimento basato spesso sul concetto di "taglia unica" che rende difficile orientarsi e che invece rende le prove in negozio particolarmente utili per le clienti, per valutare la vestibilità dei capi.
Una primissima versione dei fatti è stata fornita alla BBC dai dipendenti dei negozi Brandy Melville di New York, Boston e Austin: hanno confermato di aver ricevuto l'ordine di chiudere definitivamente i camerini nei loro punti vendita questa settimana, a causa del continuo ripetersi di atti vandalici. Un altro dipendente di Brandy Melville nel Greenwich Village di New York ha affermato che al personale è stato chiesto di apportare le modifiche senza fornire molte spiegazioni. Stando ai video presenti su TikTok, pubblicati da persone del posto, risultano chiusi anche i camerini di altre sedi internazionali: Brandy Melville London, St George Brandy Melville, Brandy Melville Melbourne e Brandy Melville Vancouver.
"Abbiamo avuto molti problemi con le gomme da masticare che venivano attaccate alle tende" ha detto un dipendente di Austin, facendo notare che questa pratica era diventata un vero e proprio trend su TikTok. Ci sono vari video in cui i ragazzini si riprendono mentre attaccano chewing gum alle pareti del camerino per tenere ferme le tende e attaccarle al muro, per non farle aprire. Difatti, dinanzi allo smantellamento dei camerini, molti hanno fatto notare che sarebbe bastato, piuttosto, aggiungere dei ganci alle tende, così da permetterne una chiusura ottimale.
Ma siamo sicuri che si tratti solo di questo? La nuova politica sui camerini potrebbe rientrare in un quadro più ampio: sarebbe anche un modo per limitare i furti. I camerini, infatti, sono una sorta di "punto debole" in questo senso. Smantellare i camerini potrebbe anche essere un modo per garantire più ordine ed evitare lunghe file. L'assenza di camerini potrebbe inoltre portare a politiche di reso più agevoli e potrebbe anche essere un modo per incrementare lo shopping online.
Il brand ha alle spalle oltre 40 anni di storia, non sempre florida. Nato nel 1980, non tutti sanno che dietro c'è un italiano. L'azienda, infatti, è stata fondata da Silvio Marsan e suo figlio in Italia e aprirono il loro primo negozio negli Stati Uniti nel 2009. Stephan Marsan è oggi l'amministratore delegato dell'azienda, che è stata anche al centro di polemiche. Un documentario della HBO del 2024 (intitolato "Brandy Hellville & The Cult of Fast Fashion") ha accusato la catena di negozi di promuovere i disturbi alimentari. Gli stessi acquirenti si sono spesso lamentati delle taglie poco inclusive. Il documentario ha anche posto l'accento sul sistema fast fashion promosso dal marchio, con tutto ciò che ne consegue: danni ambientali, sfruttamento delle risorse umane, sprechi, tutto in nome di una produzione rapida e continua, che non mette al primo posto la qualità del prodotto e la tutela dell'ambiente.