Bad Bunny con la cravatta-gioiello alla sfilata di Schiaparelli: ha una treccia di fili d’oro al collo

A Parigi è tempo di Haute Couture. La fatidica settimana dedicata all'Alta Moda comincia oggi 6 luglio e proseguirà fino al 9 luglio con un totale di 30 appuntamenti. Schiaparelli ha fatto da aprifila: ha dato il via alla Paris Haute Couture Week con la sfilata Autunno/Inverno 2026. Nei prossimi giorni toccherà a Chanel, Balenciaha, Ashi Studio, Elie Saab, via via fino alla chiusura affidata a Adeline André. Alla guida di Schiaparelli come Direttore creativo c'è dal 2019 Daniel Roseberry. Ha intitolato la nuova collezione appena presentata "Il richiamo del vuoto": l'ispirazione gli è giunta da un viaggio fatto a Barcellona sulle orme di Antoni Gaudì, un viaggio in cui ha lasciato che fosse il richiamo delle architetture a guidarlo, affidandosi appunto ai sensi, al "vuoto" piuttosto che alle mappe e ai percorsi predefiniti, abbandonandosi all'ignoto e mettendo da parte le rassicurazioni. Tra i vip presenti: Chiara Ferragni, Emma Corrin, Vera Wang, Law Roach e Bad Bunny.
Il portoricano è l'idolo del momento ed è entrato nella storia del Super Bowl con la sua recente esibizione. Benché sia la musica il suo mondo, sicuramente si è fatto notare anche nel mondo della moda. In questi anni lo abbiamo visto ospite da Dior, Gucci, Calvin Klein. Lui stesso ha firmato una collezione in collaborazione con Zara. Stavolta, per il suo debutto a uno show di Schiaparelli, ha sfoggiato un look che non è passato inosservato.

Il cantante ha indossato un completo giallo burro, nuance che già questa estate è tra le più gettonate e che quindi godrà di ulteriore fortuna anche nella prossima stagione, a quanto pare. Il look si compone di giacca con decorazioni d'oro e pantaloni coordinati, camicia bianca, stivaletti neri, cintura. Ma il dettaglio che più di tutti ha attirato l'attenzione è la cravatta gioiello al collo, una sorta di treccia d'oro, fatta appunto con fili d'oro intrecciati. Proprio oro insieme a surrealismo e anatomia sono tre parole chiave nell'estetica della Casa di moda. Schiaparelli punta molto sullo sfarzo, sull'opulenza, sulla magnificenza: l'oro è il materiale che si presta più di tutti a rendere ogni capo e ogni corpo un'opera d'arte preziosa. La fondatrice Elsa Schiaparelli era solita creare gioielli-scultura e Daniel Roseberry ha proseguito su questa scia, mantenendo quell'ispirazione surrealista che rimanda ad artisti come Salvador Dalí.

Inoltre la Casa di moda è nota per le sue creazioni che fanno riferimento a parti del corpo: occhi, bocche, mani, persino capelli. Non a caso, nella collezione Autunno/Inverno 2024-25, Roseberry aveva inserito un accessorio che aveva fatto inevitabilmente scalpore: una cravatta fatta di capelli. Era un oggetto comune reso unico e anatomico, in pieno stile Schiaparelli. Ma la cravatta in sé è un oggetto importante, che rimanda agli esordi. Fa parte della storia della Maison. Elsa Schiaparelli nelle sue creazioni amava reinterpretare questo accessorio, considerato tipicamente maschile, declinandolo per l'abbigliamento femminile, dimostrandosi rivoluzionaria e audace. Era il suo modo di proporre un'idea di donna nuova e moderna e questo l'ha resa una delle stiliste più importanti nella storia della moda.