Il Colosseo di Milano: quando aprirà il luogo storico restaurato

In quanti sanno che anche Milano ha il suo Colosseo? Si tratta di un monumentale anfiteatro romano, è leggermente più piccolo rispetto al "cugino" romano (è stato infatti il terzo per dimensioni nell'Italia imperiale) e si trova appena al di fuori della cinta muraria di quello che in passato era il centro cittadino. Dopo essere rimasto abbandonato per secoli, ora l'esclusivo sito storico sta per vivere la sua "nuova vita", visti i lavori di restauro volti a riscoprire e valorizzare la Milano storica: ecco tutto ciò che c'è da sapere sul progetto.
Il progetto Pan – Parco Amphiteatrum Naturae
Si chiama Conca De Amicis ed è il progetto promosso dall’associazione 5Vie e dalla società Brand for the City per rigenerare uno dei luoghi storici della Milano dei Navigli, ovvero l'area compresa tra corso di Porta Genova, via De Amicis, via Arena e viale D’Annunzio. Qui verrà presto inaugurato un vero e proprio borgo urbano, il cui fulcro sarà il Pan – Parco Amphiteatrum Naturae, ovvero un enorme parco archeologico in cui non solo verrà creato un corridoio verde di oltre 100.000 metri quadrati, ma verrà anche riaperto in versione restaurata l’antico anfiteatro romano. Attraverso dei meravigliosi elementi vegetali, sono state ricreate le architetture scomparse, mentre la buca dell'orchestra è stata dotata di una pedana semimovente, così da ospitare eventi e concerti. L'acronimo Pan non è stato scelto a caso: fa riferimento al dio greco della natura, simbolo di vita in contrasto all'anfiteatro, luogo di morte.

Quando verrà inaugurato il parco archeologico urbano
I lavori per la realizzazione del Pan di Milano sono stati promossi dalla Soprintendenza e firmati dall'architetto Attilio Stocchi. Partiti nel 2019 con l'obiettivo di restituire alla città uno dei suoi luoghi storici dimenticati, ovvero l'antica Mediolanum imperiale, dopo un investimento da oltre 6,6 milioni, sono arrivati quasi al termine. Stando alle stime, la location dovrebbe inaugurare entro maggio 2026, diventando il più grande parco archeologico urbano green d’Europa. La sua apertura verrà accompagnata dal rilancio culturale del quartiere, così da unire archeologia, storia e comunità.