Cosa non mangiare quando fa caldo: frittura e salumi tra i 5 cibi da evitare secondo la nutrizionista Bracale
Quando le temperature salgono bisogna cominciare a rivedere alcune abitudini per evitare di andare incontro a disidratazione e spossatezza. Quali sono gli alimenti che favoriscono la sudorazione e che non ci fanno bene in estate lo spiega la nutrizionista Bracale.
Il termometro segna 33 gradi, ma la temperatura percepita arriva sfiora i 40 gradi. Quando la situazione è questa e ogni giornata sembra sempre più calda della precedente, è necessario iniziare a rivedere alcune abitudini. A partire dalla tavola. Oltre a restare sempre idratati e ad avere sempre con sé una bottiglia d'acqua e a favorire i cosiddetti alimenti borraccia, ovvero cibi in grado di apportare acqua e sali minerali, ci sono dei cibi e delle bevande che andrebbero assolutamente limitate. "Attenzione non si tratta di meno cibo. Il corpo non ha bisogno di mangiare di meno solo perché fa più caldo, ma vuole cibo più intelligente. Alimenti ricchi di acqua, potassio e magnesio, facili da digerire e sicuri da conservare. – ha spiegato a Fanpage.it la dottoressa Renata Bracale, biologa. e nutrizionista – E poi dobbiamo stare attenti a evitare alcuni alimenti, in particolare ne ho individuati 5 tipi, che possono causare disidratazione e spossatezza".
1. Alcolici, spritz e cocktail zuccherati: "Non dissetano, disidratano"
Gli happy hour sulla spiaggia e gli aperitivi in riva al mare sono un rituale tipico dell'estate, eppure mojito e spritz sono tutto meno che dei cocktail rinfrescanti. "I cocktail e gli alcolici in generale (vino e birra compresi), sono il nemico numero uno dell'idratazione. L'alcol ha effetto diuretico e vasodilatatore: con il caldo aumenta la perdita di liquidi, abbassa la pressione e peggiora spossatezza e mal di testa. Se aggiungi zucchero e bibite gassate, ottieni un picco glicemico che ti lascia ancora più stanca e assetata".
2. Cibi fritti, fast food e preparazioni unte e elaborate
Fermo restando che nessuno ha particolarmente voglia di mettersi ai fornelli quando fuori sembra il deserto del Sahara, secondo la nutrizionista Bracale ci sono delle controindicazioni ai cibi fritti o cotti in modo particolarmente elaborato, "Con le temperature alte la digestione è già di per sé più lenta perché il sangue è impegnato nella termoregolazione. Fritture, frittelle, arancini, panzerotti richiedono molte ore per essere digeriti, aumentano la temperatura corporea post-prandiale e danno quel senso di pesantezza e sonnolenza che toglie energie. Per questo consumiamoli il più raramente possibile".
Anche i salumi e la carne occupano un bassissimo posto in classifica durante l'estate. "Sono ricchi di sodio e grassi saturi. Il sodio in eccesso favorisce la ritenzione e, se non bevi abbastanza, la disidratazione. In più sono alimenti altamente deperibili: con il caldo il rischio di contaminazione batterica (salmonella, listeria) aumenta moltissimo se la catena del freddo salta, ad esempio in spiaggia o durante un picnic".
4. Dolci industriali, gelati confezionati con creme e panna
Brutte notizie: anche il gelato è sotto accusa. "Però non tutti i gelati sono uguali: non è il gelato artigianale il problema, ma i prodotti industriali ricchi di zuccheri, grassi idrogenati e panna. Causano picchi glicemici rapidi seguiti da calo energetico, aumentano l'infiammazione e non apportano acqua, sali minerali o micronutrienti utili contro il caldo. Il gelato in estate va bene, ma scegliamolo artigianale e possibilmente alla frutta".
5. Bibite zuccherate, energy drink e bevande ghiacciatissime
Infine ci sono gli energy drink: le bevande che prendiamo per tirarci su nei momenti di fiacca. "Le bibite zuccherate aumentano l'osmolarità plasmatica e la sete. Gli energy drink in particolare aggiungono caffeina e taurina che in stato di disidratazione possono sovraccaricare cuore e reni". E poi un ultimo avvertimento riguardo la temperatura dell'acqua. "Attenzione al mito dell'acqua ghiacciata: bere liquidi troppo freddi può causare congestione, crampi e rallenta la reidratazione efficace. Meglio acqua fresca, non gelida, a piccoli sorsi".