Ashley Graham difende la body positivity nell’era di Ozempic: “È scoraggiante, si torna indietro”

Il nome di Ozempic viene accostato a molte celebrity al centro di trasformazioni fisiche drastiche e repentine. A Hollywood è una moda: il farmaco, nato per diabetici e obesi cronici, è diventato una "scorciatoia" per perdere peso velocemente. Questo dimagrimento, però, preoccupa. Di base si tratta di un uso improprio del farmaco, che comunque assunto in questa modalità (da persone sane, non diabetiche né obese) ha le sue controindicazioni. Per non parlare della questione del mercato nero, quindi di chi vende semaglutide sottobanco e illecitamente. E questo è l'aspetto più strettamente medico/sanitario.
Ma dietro c'è anche un aspetto più psicologico: il silente ritorno a un'estetica sempre più skinny, dopo anni di tentativi di body positivity, movimento nato per dare dignità a tutte le fisicità, per mettere al centro la salute e non degli stereotipi di perfezione spesso irraggiungibili e malsani. Insomma: stiamo tornando a considerare la magrezza l'unica opzione possibile. E il dilagare di Ozempic lo dimostra.

Ashley Graham si è espressa sul tema, che le sta molto a cuore. Il suo è il primo nome che viene in mente quando si parla di body positivity. Ha fatto tanto per rendere la moda più inclusiva, per aprire il settore, per mostrare un'altra realtà, meno patinata e perfetta, ma con la cellulite e le smagliature. Il suo tentativo di normalizzazione, era in nome di un concetto di bellezza svincolato dalla taglia, slegato da stereotipi di magrezza a tutti i costi, quelli tipici degli anni Novanta e Duemila. Per un periodo sembrava che la moda avesse recepito questi input, ma è durata poco: in passerella le modelle curvy, plus size o in qualunque modo le si voglia chiamare, sono sempre meno.
Ashley Graham ha infatti messo in relazione il dilagante uso di Ozempic con questo ritorno al trend della magrezza, a questa estetica fatta di visi svuotati, gambe magrissime, corpi esili. In un'intervista rilasciata a Marie Claire, dedicata soprattutto al tema della maternità e della genitorialità, la modella (madre di tre figli) si è detta preoccupata per l'esplosione di queste iniezioni per la perdita di peso. Le percepisce come un tradimento nei confronti di quelle donne che hanno fatto tanto per reclamare il loro posto, per essere viste, per superare critiche e pregiudizi, per accettarsi allo specchio.

Lei stessa, soprattutto in seguito alle gravidanze, ha raccontato di aver vissuto male le trasformazioni fisiologiche del suo corpo. Sono serviti pazienza e amore per superare le insicurezze, per tornare a posare e a sfilare, con piena consapevolezza. Da persona che ha promosso il cambiamento, che lo ha incarnato visto che è stata una delle prime modelle curvy a sfondare sulle più importanti passerelle e a conquistare le più prestigiose copertine, ha ammesso: "È davvero scoraggiante".
E ha continuato: "C'è stato un pendolo che ha oscillato verso l'accettazione del corpo, la positività, il diritto di ognuno di essere chi vuole. E ora si sta tornando indietro in direzione completamente opposta. Sembra uno schiaffo in faccia alle donne che si sono sentite ascoltate e hanno avuto voce in capitolo".
La modella, però, crede ancora nel cambiamento; non se la sente di parlare di una strada senza ritorno. "Ho visto più progressi per le donne curvy di quanti alcuni riconoscano all'intero settore" ha concluso, quindi è consapevole del potere delle donne, del loro valore che va ben oltre la taglia. Considera il ritorno all'estetica della magrezza una tendenza, il frutto di questo specifico tempo: "Ma i tempi si evolvono. So che ci sono e ci saranno sempre donne considerate curvy. Questo farmaco non cancellerà un'intera statistica di donne".

Lei è fiera di ciò che ha fatto fino a oggi e ha intenzione di proseguire sulla sua strada: "Siate voi stesse, siate chi volete essere. Se avete la cellulite, chi se ne importa?". Il suo nuovo progetto, nato nel 2025 con JCPenney, è una linea di abbigliamento plus-size: la terza collezione è stata lanciata questa primavera. È un modo per ampliare il mercato, troppo concentrato sulle taglie Small: "È incredibilmente importante continuare a battersi affinché le donne di tutte le forme, taglie e provenienze abbiano accesso ad abiti che le vestano bene affinché chi non ha fiducia in se stesso possa acquisirla".
Nonostante l'ombra di Ozempic si sia allungata su molti nomi, in pochi hanno ammesso di averne realmente fatto uso. Una di queste è Kris Jenner. La madre delle Kardashian ultimamente è apparsa davvero come ringiovanita: impossibile non notare la trasformazione. A proposito del farmaco ha detto: "L'ho provato una volta quando nessuno sapeva cosa fosse e mi ha fatto stare davvero male. Ho chiamato la dottoressa e le ho detto: Non riesco a lavorare sto malissimo ho la nausea". Ultima in ordine di tempo ha smentito Arisa e come lei la collega Emma Marrone.