Zverev abbacchiato: “C’erano tempi in cui ero contento di dover affrontare Sinner”. Ora molto meno…

Non deve essere facile, per qualcuno che è il numero due al mondo nel suo sport e che ha appena vinto al Roland Garros qualcosa che è per pochissimi, accettare che un altro giocatore sia così abissalmente superiore fino al punto che non solo gli altri non hanno alcun dubbio al riguardo, ma lui stesso è profondamente convinto di appartenere a un'altra categoria.
Alexander Zverev ha detto – dopo il trionfo a Parigi – che adesso sa che può vincere uno Slam e dunque è entrato in una nuova dimensione mentale. E tuttavia, quando Jannik Sinner e anche Carlos Alcaraz sono presenti in tabellone, le cose non stanno esattamente così. Del resto basta ascoltare cosa dice oggi di Sinner, per capire come nella sua mente ci sia uno stato di sudditanza.
Com'è cambiato l'umore di Zverev negli ultimi anni quando sa che deve giocare con Sinner
"Contro Sinner, all'inizio della carriera, giocavo con grandissima voglia. Immaginate un po', c'erano tempi in cui ero contento di doverlo affrontare – spiega il 29enne tedesco con una risata amara – Beh, adesso ho perso contro di lui le ultime sette o otto volte".
Il che non è neanche esatto, caro Sascha, visto che la striscia aperta di sconfitte con Sinner adesso è arrivata a quota dieci, dopo l'ultimo confronto nella finale di Wimbledon che ha visto il campione azzurro bissare il trionfo dello scorso anno.

L'analisi dei testa a testa tra i primi due giocatori al mondo (in assenza di Alcaraz, ancora fermo ai box per l'infortunio al polso) spiega bene perché Zverev anni fa era contento di trovare Jannik in tabellone: dopo la prima vittoria del 24enne altoatesino al Roland Garros nel 2020, il tedesco aveva inanellato quattro vittorie, prima che al Masters 1000 di Cincinnati nell'agosto del 2024 iniziasse il filotto di dieci successi consecutivi di Sinner.
Zverev avvilito per i progressi di Sinner: "Ora hai la sensazione di giocare i punti solo sul tuo servizio…"
Nelle parole di Zverev si legge tutta la frustrazione di chi ha visto l'avversario progredire in maniera mostruosa, soprattutto in un aspetto del suo gioco, che prima era deficitario: "Sinner è cambiato completamente! Ha migliorato enormemente il suo gioco, ha migliorato tantissimo i suoi colpi ed è diventato così solido che non ti lascia neanche una possibilità! Prima il suo punto debole assoluto era il servizio: sembrava sempre di poter lottare in ogni game sul suo servizio. Ora invece hai la sensazione di giocare i punti solo sul tuo servizio…".
Il che significa che ogni palla break sulla propria battuta assomiglia a una sentenza: questo ha fatto Sinner a uno dei più straordinari tennisti di questo tempo.