La vendetta perfetta di Jannik Sinner un anno dopo la squalifica per doping si è quasi compiuta

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Certo, qui si parla di sport. Ma a guardare quanto successo un anno fa e quanto successo in quest'avvio di stagione 2026 c'è un dato secco, netto, nettissimo. Sinner ha vinto quattro tornei consecutivi, quattro tornei 1000, che sono esattamente quelli che aveva saltato un anno fa a causa della sospensione per il caso Clostebol. È un dato clamoroso. E ora c'è da chiudere l'opera provando a vincere gli Internazionali d'Italia, il torneo che finora gli è sfuggito e che un anno fa quello del grande ritorno nel circuito.
Il poker di Sinner: da Indian Wells a Miami
Lo sport va veloce, velocissimo. Quello che hai fatto oggi tra due giorni dopo quasi non vale più, anche se c'è chi scrive la storia e quello che realizza resta per sempre. Lo scorso anno dopo aver vinto gli Australian Open, Sinner accettò la sospensione per il caso Clostebol e per tre mesi non poté giocare tornei. Saltò quattro tornei 1000: Indian Wells, Miami, Monte Carlo e Madrid. Quest'anno questi tornei li ha vinti tutti e quattro, e li ha conquistati perdendo appena due set.
E lo ha fatto battendo per quattro volte il numero 3 Zverev, ma anche Medvedev, Fils e soprattutto Carlos Alcaraz nella finale di Monte Carlo. Insomma, il mondo capovolto. Non si può dire che Jannik si è preso tutto quello che era suo perché a Monte Carlo e Madrid non aveva mai vinto. Ma certo che se si guarda indietro vede un mondo totalmente differente. Dallo zenit al nadir. Un cambio clamoroso. L'arcobaleno dopo il diluvio. E ora c'è Roma, l'unico torneo 1000 che manca nella bacheca del numero 1 ATP, che è pronto ad aggiungere un titolo, che all'Italia al Foro manca da esatti 50 anni.
Primo successo a Madrid per Jannik Sinner
Sinner dopo aver vinto la finale con Zverev ha avuto belle parole per il tedesco, che è un suo buon amico: "Sacha hai vissuto una grande settimana, oggi non è stata la tua miglior giornata, ti auguro il meglio per Roma e Parigi".
Poi ha ringraziato lo staff e ha promosso che nel 2027 parlerà in spagnolo: "Grazie al mio team, mi spingete tanto e credete in me. Grazie per stare al mio fianco, so che ci sono tanti italiani che mi stanno guardando, grazie per il vostro sostegno. Arrivare fin qui è stata una bellissima sensazione. Grazie al pubblico. Naturalmente ringrazio Muguruza e Feliciano Lopez (direttori del torneo ndr.) che rendono speciale questo torneo. Dietro le quinte ci fate sentire speciali. Voglio ringraziare il pubblico e l'anno prossimo cercherò di parlare con voi in spagnolo".