Il New York Times svela l’indagine dell’ITIA per sospetta combine su uno dei migliori tennisti al mondo

L'ITIA (acronimo per International Tennis Integrity Agency) è l'agenzia indipendente che si occupa di tutelare l'integrità del tennis professionistico mondiale, operando soprattutto in due campi: la battaglia al doping (è con l'ITIA che Jannik Sinner ha avuto a che fare per il caso Clostebol, patteggiando alla fine la squalifica di tre mesi) e quella alla corruzione, ovvero alle partite truccate per le scommesse. Sono due fronti di cui il pubblico vede solo la punta dell'iceberg, ovvero i procedimenti disciplinari e le sanzioni conclusive, ma la quantità di segnalazioni e allarmi che l'agenzia riceve è enorme, praticamente un fiume continuo. Acque limacciose dove è rimasto impantanato anche uno dei migliori tennisti al mondo, finito sotto indagine per un match perso malamente in due set contro un avversario nettamente più debole di lui.
Indagine su un tennista al di sopra di ogni sospetto
È il ‘New York Times' a svelare la vicenda, mantenendo peraltro l'anonimato sul tennista in questione. Il racconto dà uno spaccato preciso di quello che succede dietro le quinte del mondo del tennis (e dello sport in generale, nell'eterna lotta tra chi vuole imbrogliare e chi vuole impedirglielo). Il quotidiano americano parla di una "stella del tennis", impegnata in "un torneo prestigioso, che vanta una storia di oltre 50 anni". Altri particolari resi noti sono che "il suo incontro è uno dei match di cartello della giornata" e che "il suo avversario è classificato oltre 50 posizioni sotto di lui".
La partita finisce con la vittoria due set a zero del giocatore sfavorito, "un risultato a sorpresa, ma non di tale portata da mandare in delirio la stampa". E tuttavia, nelle ore precedenti il match, è successo qualcosa che è stato notato e che ha avuto conseguenze quasi immediate: "Più tardi, quello stesso giorno, secondo fonti vicine al caso, è scattato un allarme nel sistema dell'ITIA. La partita è stata segnalata come sospetta, con un'insolita e schiacciante tendenza a favore di una vittoria in due set per il giocatore di classifica inferiore".

"Un allarme di combine di per sé non è prova di illecito, motivo per cui non riveliamo il nome del giocatore coinvolto nella partita del 2024, ma questo incontro ha comunque dato il via a ulteriori indagini – continua il New York Times – La questione è stata sottoposta all'analisi interna dell'ITIA, che ha il potere di archiviare il caso o di trasformarlo in un'indagine ufficiale. Interpellata in merito alla possibilità di fornire dettagli sull'indagine relativa alla partita, l'ITIA ha risposto di non poter commentare segnalazioni che non si sono concretizzate in sanzioni. Si è trattato di un caso particolare a causa del livello del giocatore in questione, che rimane uno dei migliori al mondo".
Come funzionano segnalazioni e allarmi portati all'attenzione dell'ITIA: cosa succede poi
La maggior parte delle segnalazioni arriva sotto forma di ‘betting alert': le società di scommesse (attraverso accordi con l'ITIA o tramite provider come Sportradar) segnalano partite con schemi di puntate anomali, come possono essere soldi improvvisi su una vittoria in due set di uno sfavorito o volumi strani di gioco. A quel punto un analista interno dell'ITIA esamina l'allarme ricevuto. Molti alert vengono archiviati subito perché uno schema anomalo non è automaticamente combine, visto che può dipendere da fattori ‘leciti' come infortuni, forma, condizioni meteo, errori di quota e altri ancora.
Se invece l'allarme appare sospetto e ci sono altri indizi (le segnalazioni possono arrivare anche da persone all'interno del mondo del tennis come giocatori, coach, arbitri, agenti e staff dei tornei, nonché da forze dell'ordine) ecco che si apre un'indagine ufficiale. Gli investigatori dell'ITIA raccolgono prove e le indagini possono durare mesi o anche anni. Se ci sono prove sufficienti, il caso va davanti a un tribunale indipendente, portando infine a possibili sanzioni: multe, squalifiche (anche a vita), divieto di partecipare a tornei. L'ITIA non commenta pubblicamente le indagini in corso, solo i casi conclusi con sanzione.