Verstappen e Hamilton scherzano con Antonelli in pole al GP di Monaco: “Luci spente, aspetta 2 secondi”

La pole position conquistata da Kimi Antonelli nel Gran Premio di F1 di Monte Carlo ha regalato emozioni e richiamato alla memoria perfino il "giro magico" di Ayrton Senna a Monaco nel 1988. "Sto ancora tremando per l'adrenalina", ha ammesso il pilota bolognese che ha provato una sensazione bellissima ripensando alle prodezze del brasiliano, suo idolo. A Monaco, però, c'è stato anche uno dei momenti più divertenti del post-qualifica: dopo aver firmato un tempo straordinario (1'12″051) davanti a Max Verstappen (in prima fila, ma secondo per 43 millesimi a 1'12″094) e a Lewis Hamilton (terzo in 1'12″279), il giovane driver Mercedes è stato preso di mira, scherzosamente, dai due campioni del mondo seduti accanto a lui in conferenza stampa. "A luci spente, attendi un paio di secondi…", gli hanno consigliato maliziosamente alludendo alla possibilità di passarlo e mettersi davanti su un circuito che rende difficili i sorpassi.
La battuta di Verstappen e Hamilton ad Antonelli dopo le qualifiche
Quando Antonelli ha ammesso di aspettarsi una partenza complicata perché in griglia di partenza sa di avere alle spalle due avversari di quel calibro, l'olandese ha colto l'occasione per fare una battuta. "Il mio consiglio è: quando si spengono le luci del semaforo, aspetta un secondo…". Il britannico è stato al gioco e ha immediatamente rincarato la dose: "Io direi addirittura due secondi". Un siparietto accolto da una risata generale che testimonia la stima che i due pluricampioni nutrono nei confronti del talento italiano. Ironia che è al tempo stesso anche un riconoscimento importante: entrambi sanno che il bolognese (alla quarta pole di fila) sarà l'uomo da battere allo Gran Premio di Monaco. Lo stesso sir Lewis era stato tra i primi a congratularsi con lui mentre era ancora nell'abitacolo della sua vettura.
Antonelli ancora emozionato: "Sto tremando per l'adrenalina"
L'emozione per la pole era evidente già dall'ingresso in sala stampa. "Sto ancora tremando per l'adrenalina dopo un'ora", le parole di che Antonelli si è presentato mostrando la mano ancora taballante ai giornalisti e ammettendo di essere ancora carico dopo una delle prestazioni più importanti della sua giovane carriera. Il pilota Mercedes ha definito il suo ultimo tentativo in Q3 un "giro magico", spiegando di essere riuscito finalmente a mettere insieme ogni settore in una sessione caratterizzata da distacchi minimi.
La battaglia con Verstappen è stata serratissima fin dall'inizio, con appena un millesimo di differenza nel primo tentativo decisivo. E sarà così anche domenica, in gara. Si aspetta di tutto alla partenza. A Monte Carlo ogni centimetro conta. "So bene chi ho dietro e conosco il loro talento. Sono sicuro che cercheranno di mettermi pressione, ma sono concentrato nel fare solamente una buona partenza fiducioso del passo in avanti che abbiamo fatto. A Monaco il rettilineo è piuttosto corto, ho solo bisogno di fare una partenza pulita e poi vedremo".
Un'impresa che richiama Ayrton Senna
La pole conquistata da Antonelli ha azionato il rewind dei ricordi sulla pista monegasca e l'ha fermato a uno dei capitoli più iconici della storia della Formula 1. Nel 1988 Ayrton Senna firmò a Monaco quello che molti considerano il giro perfetto, descrivendolo successivamente come un'esperienza quasi extracorporea. L'ex pilota Jenson Button, nell'intervista a caldo ha posto l'accostamento all'uomo di punta della Mercedes: "È stato uno di quei momenti speciali come diceva il compianto e grande Ayrton Senna?".
Kimi ha ammesso che quella di Monte Carlo è probabilmente la qualifica più intensa dell'intero calendario, richiede concentrazione assoluta e la capacità di avvicinarsi continuamente al limite. "Sì, è così. Quando si tratta di trovare gli ultimi due decimi non è facile". Ma ce l'ha fatta. E domani attenzione al semaforo.