Wembanyama fenomenale: manda a casa Oklahoma City e trascina gli Spurs alle Finals NBA contro New York

Dodici anni dopo l’ultima volta, gli San Antonio Spurs tornano alle Finals NBA. La squadra texana ha espugnato il campo degli Oklahoma City Thunder in Gara 7 con il punteggio di 111-103, chiudendo la serie sul 4-3 e interrompendo il cammino dei campioni in carica.
A guidare la corsa verso il titolo è stato ancora una volta Victor Wembanyama, autore di 22 punti e 7 rimbalzi. Ma il successo di San Antonio è nato soprattutto dalla forza del collettivo: ben sette giocatori hanno chiuso in doppia cifra, con contributi decisivi da parte di Julian Champagnie, Stephon Castle, Dylan Harper, Devin Vassell, De'Aaron Fox e Keldon Johnson.
Per la franchigia texana si tratta del ritorno all’atto conclusivo della stagione per la prima volta dall’era di Tim Duncan. Wembanyama, alla sua prima esperienza nei playoff NBA, si è già imposto come leader assoluto del progetto, conquistando anche il riconoscimento di miglior giocatore della serie.
Spurs alle Finals NBA, le parole di Wembanyama: "Il sogno di una vita"
Dall’altra parte, Oklahoma City esce a testa alta dopo una battaglia combattuta fino all’ultimo possesso. L’MVP della stagione, Shai Gilgeous-Alexander, ha chiuso con 35 punti e 9 assist, ma non è riuscito a evitare l’eliminazione. A pesare sono stati anche gli infortuni e una serata complicata per Chet Holmgren, poco coinvolto offensivamente.
Queste le parole di Wemby: "Vincere il Larry O’Brien è il sogno di una vita. Avere una possibilità concreta di riuscirci significa vedere un sogno diventare realtà. È difficile spiegare a parole cosa rappresenti per me. È quasi il significato stesso della mia vita".
Contro gli Oklahoma City Thunder, Victor Wembanyama ha vissuto una serie playoff dominante, probabilmente la più completa della sua giovane carriera. Il lungo francese ha aperto le Western Conference Finals con una prestazione clamorosa da 41 punti e 24 rimbalzi, firmando anche una tripla decisiva da distanza siderale che ha portato San Antonio all’overtime in Gara 1.
Nel complesso della serie ha viaggiato a medie altissime — 28,2 punti e 11,8 rimbalzi — aggiungendo anche 19 stoppate, dato che lo proietta tra le migliori prestazioni difensive degli ultimi vent’anni in una finale di Conference. Numeri che gli sono valsi il riconoscimento unanime di MVP della serie, con voti pieni da parte degli addetti ai lavori.
Wembanyama ha sottolineato anche la crescita mentale del gruppo, parlando di una nuova consapevolezza raggiunta in un contesto di altissimo livello. Una maturazione che si riflette nei risultati degli San Antonio Spurs, capaci di dominare la serie contro i campioni in carica.
Tra Regular Season e Playoff, San Antonio ha infatti avuto la meglio su Oklahoma City in otto occasioni stagionali, confermando una superiorità netta contro una delle squadre più solide della lega. I Thunder, dal canto loro, sono stati sconfitti pochissime volte dal resto della NBA durante l’anno, segno del valore dell’impresa texana.
Ora gli Spurs si preparano alla sfida per il titolo contro i New York Knicks, dominatori della Eastern Conference dopo il netto 4-0 inflitto a Cleveland. Gara 1 delle Finals è in programma giovedì a San Antonio.
Per l’ottavo anno consecutivo, l’NBA avrà un campione diverso: una conferma di quanto sia diventato difficile restare sul trono e di come una nuova era, quella di Wembanyama e degli Spurs, sia ormai definitivamente iniziata.