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LeBron James: “Sono al verde, ho solo un paio di migliaia di dollari in banca”. È un paradosso

LeBron James ha scherzato sul suo patrimonio da miliardario, negando di esserlo: “Google mente, sono al verde”. Le sue parole peraltro nascondono un fondo di verità quando dice di non pagare nulla di quello che indossa: paradossalmente ha meno bisogno di soldi rispetto agli altri.
A cura di Paolo Fiorenza
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Mentre è impegnato nei playoff NBA con i suoi Los Angeles Lakers (primo turno superato contro Houston, stanotte inizia la serie contro Oklahoma), LeBron James è diventato virale sui social per un video in cui nega di essere miliardario e spiega di non pagare nulla per quello che ha e indossa. Dichiarazioni fatte con espressione seria, ma chiaramente scherzose. E che tuttavia contengono una paradossale verità, quanto al minore bisogno di denaro rispetto ad altri: LeBron, come altre celebrità super top, riceve tonnellate di roba gratis o addirittura viene pagato per indossarla. E non parliamo solo di vestiti, ma anche di accessori e servizi di lusso.

LeBron James dice di "essere al verde"

L'intervista nel podcast ‘360 with Speedy' è del settembre scorso, ma le parole di LeBron sui soldi sono esplose nelle ultime ore. Il 42enne cestista americano è stato ufficialmente dichiarato miliardario nel giugno del 2022, dopo che Forbes aveva riportato che possedeva un patrimonio netto superiore a 1,2 miliardi di dollari. Quando nell'intervista in questione è stato riportato a James questo dato, frutto di "una rapida ricerca su Google", il quattro volte campione NBA ha risposto che l'informazione di Google "è una bugia", chiarendo che la sua fortuna "è molto meno".

"Ho un paio di migliaia di dollari in banca, tutto qui. Ora i miei figli hanno tutti i soldi – ha continuato LeBron, che poi ha indicato quello che aveva addosso in quel momento – Tutto quello che ricevo è gratis. Tutto quello che indosso è gratis. La maglia, gratis. I pantaloni? Anche quelli gratis. La mia fede nuziale, gratis. Il cappellino, tutto è gratis. Tutto".

A quel punto gli è stato chiesto del costoso orologio Richard Mille che aveva al polso, del valore di oltre mezzo milione di dollari: "Anche questo è gratis".

Il paradosso dei super ricchi: più si è in alto, più le cose vengono regalate e meno si spende

"Non ho soldi, amico. Sono al verde", ha sintetizzato la situazione LeBron, che ovviamente scherzava, ma non del tutto. Non nella parte in cui spiegava di ricevere tante cose e benefit senza tirare fuori un dollaro e soltanto per il fatto di essere ‘King James', ovvero uno dei marchi viventi più famosi al mondo. È esattamente così che funziona la ricchezza ai massimi livelli: più un nome è famoso, meno c'è bisogno di spendere. LeBron è lui stesso così prezioso, che il denaro nella vita quotidiana è diventato quasi facoltativo per lui.

LeBron peraltro è davvero un miliardario, con un patrimonio netto stimato oggi tra 1,3 e 1,4 miliardi di dollari. La maggior parte della sua ricchezza non giace ovviamente su un conto corrente (che peraltro altrettanto ovviamente non ha solo "un paio di migliaio di dollari"), ma risiede in investimenti e partecipazioni azionarie, immobili e altri asset. Insomma quando dice "I'm broke", è una iperbole scherzosa, ma il resto del discorso fa capire come paradossalmente lui abbia meno bisogno di spendere soldi rispetto ad altri per mantenere uno stile di vita ultra lussuoso. Più sei in alto, più le cose ti vengono regalate: è una dinamica reale del mondo dei super ricchi.

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