video suggerito
video suggerito
Caso arbitro Rocchi

Schenone dell’Inter convocato in Procura, spuntano intercettazioni tra Rocchi e dirigenti di Serie A

L’inchiesta della Procura di Milano si allarga con sei nuovi esposti. Nel frattempo il pm ascolterà Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, dopo l’intercettazione tra Rocchi e Gervasoni sulle designazioni. Al momento nessun dirigente risulta indagato.
A cura di Marco Beltrami
0 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Da una parte il campionato di Serie A che si prepara a vivere le ultime giornate, dopo il trionfo matematico dell’Inter, dall’altra l’inchiesta della Procura di Milano sul sistema degli arbitri. Mentre arrivano i primi verdetti sul campo, rischia di allargarsi ulteriormente il caso che finora vede indagati solo esponenti della classe arbitrale, in primis l’ex designatore Rocchi e l’ex supervisore VAR Gervasoni. Due le notizie più rilevanti delle ultime ore infatti: la prima è quella relativa a sei possibili nuovi esposti (presentati da arbitri o ex), la seconda riguarda Giorgio Schenone che al momento non è indagato ma dovrebbe essere convocato in Procura per essere ascoltato. Potrebbe non essere l'unico visto che ci sono anche altre intercettazioni relative a contatti tra Rocchi e altri club di Serie A.

Perché Giorgio Schenone potrebbe essere ascoltato dal pm

Schenone è il club referee manager dell’Inter, ovvero la figura che si occupa di gestire i rapporti con la classe arbitrale. Secondo quanto riportato da Repubblica il dirigente sarà ascoltato dai pm, che pur non avendo inserito al momento nella lista degli indagati nessun componente dei club, vogliono vederci chiaro sui rapporti con i “fischietti”. Una situazione figlia anche delle intercettazioni. In una di queste, quella dell’aprile 2025 tra Rocchi e Gervasoni, entrambi indagati per frode sportiva viene pronunciata una frase significativa ovvero “loro non lo vogliono più vedere.

L'aspetto chiave nell'inchiesta sugli arbitri e il caso Doveri

Un possibile riferimento all’Inter e alle designazioni arbitrali, che secondo il pm Ascione potrebbe avere portato poi alla scelta di piazzare Daniele Doveri, direttore di gara meno apprezzato dai nerazzurri, per la semifinale di Coppa Italia 2025, in modo tale da scongiurare il rischio di una sua presenza poi in finale. Si tratta di uno dei punti chiave dell’inchiesta che ha destabilizzato il calcio italiano.

Gianluca Rocchi
Gianluca Rocchi

Cosa potrebbe succedere e i nuovi possibili indagati

La Procura per ora non è riuscita a individuare nel dettaglio chi ci sia dietro quel “loro”, anche se il riferimento a Schenone nasce dalla presenza nel dialogo del nome “Giorgio”, il club referee nerazzurro in passato ex guardalinee al fianco di Gianluca Rocchi. Ecco allora la necessità di ascoltarlo per provare a vederci chiaro, in una settimana in cui secondo quanto anticipato da Sky potrebbero esserci nuovi indagati. La Procura all'epoca aveva anche chiesto la possibilità di estendere le intercettazioni al gip, ma ad inizio estate 2025 furono interrotte in quanto considerate prive di utilità investigativa.

Intercettazioni in cui Rocchi parla con altri dirigenti di Serie A

Anche per questo non si arrivò a definire l'identità né di "Giorgio" né di altri nomi. Ovviamente da questo approfondimento potrebbero arrivare indicazioni importanti sul filone investigativo, visto che è in ballo il possibile condizionamento degli arbitri nelle designazioni da parte dei club. Lecito parlare al plurale, visto che gli inquirenti sembrano voler approfondire il discorso anche con altre società considerando che nelle intercettazioni Rocchi parla anche con altri dirigenti.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views