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Cobolli batte Zverev e vola in finale a Monaco, poi le lacrime per il piccolo Mattia: “E’ per lui”

Flavio Cobolli ha vinto contro Alexander Zverev in 2 set (6-3, 6-3) conquistando la finale dell’ATP 500 di Monaco in programma domenica 19 aprile. Subito dopo è crollato in lacrime, distrutto: “Ho pensato ad un mio amico scomparso troppo presto, a soli 13 anni. Questa vittoria è per lui”.
A cura di Alessio Pediglieri
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Flavio Cobolli torna ad incantare sulla terra battuta e riesce a conquistare a Monaco di Baviera una delle vittorie più prestigiose della carriera contro il numero 3 del mondo, Alexander Zverev, con un doppio 6-3. Un Flavio Cobolli si è imposto in poco più di un'ora di gioco e adesso attende il vincente tra Shelton e Molcan per la finale di domenica 19 aprile. A fine match, grande la commozione per il tennista romano che ha iniziato a singhiozzare fino a scoppiare in lacrime: "Pensavo a un amico scomparso troppo velocemente a soli 13 anni" spiegherà subito dopo, "questa vittoria è per lui".

Cobolli crolla in lacrime dopo aver battuto Zverev: "È per un mio amico, scomparso a 13 anni"

Per Cobolli l'accesso alla finale di Monaco di Baviera vale il secondo atto conclusivo stagionale dopo che ha conquistato Acapulco. Ora, il n.16 del mondo ma che potrebbe salire fino al numero dodici del ranking, domani punterà al suo quarto titolo Atp in attesa di conoscere l'avversario sulla rossa bavarese. Intanto, c'è da applaudire per quanto è riuscito a compiere contro Zverev, fermando il 3 del ranking con un doppio, perentorio 6-3, 6-3 e abbracciarlo virtualmente per le emozioni che lo hanno investito subito dopo la vittoria, facendolo crollare in una valle di lacrime.

Cobolli ha alzato subito un braccio al cielo, poi il classico saluto all'avversario e amico Zverev, la stretta di mano all'arbitro. Quindi, ha iniziato a singhiozzare, per poi andarsi a sedere in lacrime, avvolgendo il viso in uno asciugamano. Uno sfogo emozionale che lo ha investito come un tir nel preciso momento in cui è scesa la tensione agonistica: "Ho pensato ad un amico, scomparso all'età di soli 13 anni, andandosene via troppo presto" ha poi spiegato per motivare il crollo. "Questa vittoria è per lui" ha concluso.

Chi è il ragazzino cui si riferisce Cobolli: gli aveva dedicato una storia sui social

Le parole di Flavio Cobolli si incastrano nella tragedia consumatasi a Roma, quando il piccolo Mattia di soli 13 anni è precipitato dalla finestra al secondo piano dell'appartamento dove viveva in via Olona, nel quartiere Coppedè, a Roma. Che Cobolli conosceva bene, come la sua famiglia. Di fronte a quella tragedia il tennista romano aveva dedicato anche una storia Instagram e, dopo la conquista della finale di Monaco, è crollato ripensando al tutto.

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L'impresa di Cobolli: contro Zverev la vittoria più prestigiosa in carriera

Per quanto riguarda il lato sportivo, la vittoria di Cobolli contro Zverev è stata a suo modo eccezionale, assicurandosi un posto in finale al torneo ATP 500 di Monaco. A soli 23 anni, Cobolli disputerà domenica la sua quinta finale assoluta, la quarta nel circuito ATP 500, dopo aver vinto i titoli di Amburgo nel 2025 e di Acapulco in questa stagione, oltre alla finale raggiunta a Washington, nel 2024. Questa di oggi è stata anche la vittoria più importante della carriera e la sua seconda contro un giocatore nella top 10. In precedenza, aveva sconfitto solo Holger Rune, allora numero 9 del ranking, al secondo turno del Madrid Masters 1000 nel 2025.

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