La FIGC replica a Infantino per la battuta sull’Italia: “Uscita infelice, il calcio insegna il rispetto”

Dopo le dichiarazioni del presidente della Fifa, Gianni Infantino, che aveva ironizzato sull’ipotesi di ampliare ulteriormente il numero di partecipanti ai Mondiali per permettere all’Italia di qualificarsi, arriva la risposta della Federcalcio.
Negli ambienti FIGC prevale un giudizio molto critico: l’intervento viene considerato fuori luogo e poco rispettoso nei confronti del movimento azzurro. Le fonti federali parlano infatti di una “uscita infelice”, ritenuta una “caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana”, con riferimento al clima creato dalle parole del numero uno del calcio mondiale.

All’interno della Federazione viene ribadito come il calcio debba sempre rappresentare valori condivisi, soprattutto nei rapporti tra istituzioni e nazionali, indipendentemente dai risultati sportivi. In questo senso, viene richiamato il principio del rispetto come elemento centrale.
Le stesse fonti sottolineano anche la fase delicata che sta attraversando la FIGC, con una gestione ordinaria limitata agli atti necessari dopo le recenti vicende interne.
Abodi: "Ora voglio sentirlo"
Nel frattempo, era stato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, a intervenire. "Una cosa sono le informazioni riportate e una cosa è sentirlo direttamente. Preferisco prima fare una verifica e poi dopo mi esprimerò. Se mi sentirò con lui? Penso e spero proprio di sì, nonostante i suoi impegni. Cercherò di farlo perché mi interessa sapere qual è il suo pensiero in maniera diretta".
Infantino e la battuta sull'Italia
La frase che ha fatto discutere, rapidamente circolata online, è stata pronunciata da Gianni Infantino in chiusura di un’intervista a CazéTV, durante la quale il presidente Fifa stava affrontando il tema dell’evoluzione del Mondiale e dell’ipotesi di un’ulteriore espansione del torneo da 48 a 64 nazionali.
Si tratta di un’idea già oggetto di confronto all’interno della stessa Fifa, anche se al momento non ancora formalizzata. Lo stesso Infantino ha ricordato la necessità di valutare con attenzione l’attuale formato prima di ipotizzare nuovi allargamenti, sottolineando che il Mondiale a 48 squadre rappresenta già un evento di dimensioni molto ampie: "È necessario analizzare le prestazioni del formato attuale prima di decidere su un'ulteriore espansione".

Ha poi aggiunto che l’organizzazione sta monitorando lo sviluppo della competizione: "Innanzitutto, dobbiamo vedere come si svilupperà questo Mondiale con 48 squadre. È già un evento enorme. Abbiamo discusso di un Mondiale con 64 squadre, con una maggiore partecipazione globale. Se ne è già parlato in seno al consiglio Fifa, ma sfruttiamo al meglio questa edizione a 48 squadre".
Il torneo attuale è il primo con 48 partecipanti e si disputa tra Stati Uniti, Messico e Canada, segnando un ampliamento storico della competizione. Anche le edizioni future continueranno a coinvolgere più paesi ospitanti: nel 2030, ad esempio, saranno Spagna, Portogallo e Marocco, con alcune gare previste anche in Sudamerica per celebrare il centenario della manifestazione.