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Alcaraz può saltare anche Roma e Parigi, Becker sa perché si infortuna più di Sinner: il tempo in campo

Il direttore del torneo di Madrid Feliciano Lopez svela che “Roma è quasi impossibile” per Carlos Alcaraz, spargendo dubbi anche sulla partecipazione al Roland Garros. Boris Becker spiega perché secondo lui lo spagnolo si infortuna più di Jannik Sinner: il tempo trascorso in campo.
A cura di Paolo Fiorenza
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Carlos Alcaraz sta vivendo un momento non facile, fermo ai box per un problema al polso che lo ha costretto prima a dare forfait agli ottavi del torneo di Barcellona, dove avrebbe dovuto affrontare Machac, e poi a ritirarsi prima dell'ATP 1000 di Madrid. Un'assenza che potrebbe durare ancora non poco, come svela Feliciano Lopez (direttore del torneo madrileno), e che ovviamente favorisce il possibile allungo in classifica di Jannik Sinner, che invece a Madrid ci sarà. Sui problemi fisici di Alcaraz dice la sua Boris Becker, che spiega qual è secondo lui il motivo per cui lo spagnolo si infortuna più di Sinner. Anzi, i motivi: il suo gioco dispendioso e il parecchio tempo in più che trascorre in campo rispetto all'italiano.

Boris Becker: "Sinner vince le partite velocemente, Alcaraz passa tre ore in campo mettendo a dura prova il fisico"

"Alcaraz si infortuna più spesso di Sinner, ma questo è dovuto al suo stile. Gioca un tennis completamente diverso – spiega l'ex campione tedesco – Io chiamo Sinner il ‘Djokovic 2.0': hanno uno stile simile, giocano da fondo campo e con una grande costanza. Inoltre, spesso Sinner vince le partite velocemente. Alcaraz, d'altro canto, perde spesso un set e passa tre ore in campo: questo mette a dura prova il suo fisico. Sinner, invece, conserva naturalmente le energie, il che gli dà un grande vantaggio a lungo termine".

Carlos Alcaraz durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il forfait a Barcellona
Carlos Alcaraz durante la conferenza stampa in cui ha annunciato il forfait a Barcellona

Tra qualche giorno, il 5 maggio, Alcaraz compirà 23 anni (ne ha due in meno di Sinner, che ne farà 25 il 16 agosto) ed è preoccupante che già inizi a dare segnali di usura. Il suo connazionale Feliciano Lopez, che da boss del torneo di Madrid ha dovuto ingoiare il boccone amaro dell'assenza di Carlitos, disegna un quadro della situazione abbastanza nero.

Feliciano Lopez spiega che la partecipazione di Alcaraz a Roma è "quasi impossibile", a rischio il Roland Garros

"Ho avuto anch'io quella lesione. È una lesione che – da quello che ho sentito, non ho parlato né con lui né con il medico – ma da quello che ho potuto ascoltare è una lesione molto tipica del mondo del tennis. Io credo che abbia il tendine del polso un po' infiammato, immagino. Spero che non sia rotto. Adesso gli tocca recuperare, perché non è una lesione muscolare da sovraccarico per essere arrivato stanco da Monte Carlo e che ti può succedere una cosa del genere. Non è così: al polso ci sono tanti ossicini e tendini. Io sono stato fermo due mesi, più o meno", spiega Lopez.

Il discorso del 44enne Feliciano vira poi sul tema della durata dell'assenza di Alcaraz dal circuito, spargendo più di un dubbio per i prossimi tornei di Roma e Parigi: "Facendo i conti col Roland Garros, mancano cinque settimane… non lo so, non so quanto sia grave la sua lesione e quanto tempo richieda. Io sono stato fermo due mesi, però quando me la sono fatta io non riuscivo a prendere niente, non riuscivo quasi a tenere la racchetta in mano. Quello che gli auguro è che recuperi il prima possibile, perché è una stagione importante per lui. È vero che Carlos vince su tutte le superfici, però insomma: c'è Madrid, poi Roma, che è un altro Masters 1000, e poi il Roland Garros, dove tra l'altro difende il titolo. Quindi ci sono 4000 punti in gioco e il prestigio di tre grandissimi tornei. Quindi, speriamo… non so… Madrid è no, Roma mi sembra quasi impossibile. Speriamo che ci sia per il Roland Garros".

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