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ATP Masters 1000 Madrid di tennis

Sinner gioca a Madrid nonostante il forfait di Alcaraz: Jannik per il record e per blindare il numero uno

Jannik Sinner ha sciolto i dubbi e sarà al Masters 1000 di Madrid: senza Alcaraz e Djokovic, l’azzurro ha una grande occasione per allungare nel ranking ATP, inseguire il record delle cinque vittorie di fila nei Masters 1000 e avvicinarsi ancora di più agli obiettivi principali sulla terra rossa.
A cura di Michele Mazzeo
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Jannik Sinner alla fine ha scelto di esserci. Il numero 1 del mondo è arrivato a Madrid con il suo staff e ha sciolto i dubbi della vigilia: giocherà il quarto Masters 1000 stagionale, in un passaggio che adesso pesa molto più di quanto dica il calendario. Perché il torneo spagnolo, già importante di suo, si è trasformato improvvisamente in un'occasione enorme per allungare nel ranking ATP e continuare a scrivere numeri fuori scala.

E appena arrivato nella capitale spagnola, ha dato anche un segnale concreto sulle sue condizioni e sulle sue intenzioni. Il classe 2001 è infatti sceso subito in campo alla Caja Magica per il primo allenamento sulla terra rossa, lavorando con l'argentino Thiago Tirante, attuale numero 74 del ranking. Con lui a Madrid ci sono anche il coach Simone Vagnozzi, il preparatore atletico Umberto Ferrara e l'osteopata Andrea Cipolla. Un'indicazione chiara: i dubbi della vigilia sono stati messi da parte e ora l'obiettivo è prepararsi nel modo migliore a un torneo che può valere tantissimo sia nella corsa al numero uno sia nella caccia al record nei Masters 1000.

L'assenza di Carlos Alcaraz, costretto al forfait per il problema al polso dopo il ritiro da Barcellona, cambia difatti il quadro del torneo. Lo spagnolo era il rivale diretto dell'azzurro nella corsa alla vetta e non sarà alla Caja Magica, proprio mentre l'altoatesino si ripresenta da capofila del seeding dopo il sorpasso completato con il trionfo di Monte Carlo. Oggi il vantaggio di Jannik è di 390 punti e Madrid gli offre la possibilità concreta di aumentarlo in modo pesante.

C'è poi l'altro fronte, quello più pesante ancora sul piano simbolico. Sinner arriva in Spagna dopo aver vinto in sequenza Parigi-Bercy, Indian Wells, Miami e Monte Carlo: sono già quattro titoli consecutivi nei Masters 1000, un filotto che lo ha portato a 22 vittorie di fila in questa categoria. A Madrid può spingersi fino a quota cinque, raggiungendo un riferimento storico del circuito e confermando una superiorità trasversale, ormai estesa anche alla terra rossa.

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È questo il punto che rende la sua presenza ancora più significativa. Madrid non è il vero obiettivo finale della primavera di Sinner, perché all'orizzonte ci sono soprattutto gli Internazionali a Roma e il Roland Garros, ma oggi resta un torneo perfetto per due motivi: mettere altro margine tra sé e Alcaraz e presentarsi ai prossimi appuntamenti con un'altra spinta sul piano della fiducia. Anche perché Madrid è uno dei pochi 1000 che ancora mancano nella sua bacheca.

Il sorteggio del tabellone maschile è previsto per lunedì 20 aprile. Da numero 1 del seeding, il 24enne di San Candido avrà un bye al primo turno e inizierà il suo cammino con un percorso teoricamente più pulito. Ma il dato centrale, adesso, è un altro: Jannik Sinner ha scelto di non riposarsi e giocare Madrid, mentre Alcaraz resta fuori. E in un colpo solo il torneo spagnolo diventa per l'italiano una corsa al record e un passaggio chiave per blindare il numero uno ATP.

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