video suggerito
video suggerito

Questa foto di Hamilton a Barcellona racconta perché ora la Ferrari può davvero puntare al Mondiale F1

La vittoria di Barcellona rilancia la Ferrari e Lewis Hamilton che ora sembra possa provare a lottare per il Mondiale di Formula 1.
Immagine

Lewis Hamilton è tornato a vincere. A Barcellona ha conquistato il 106° Gp della sua carriera. Ma ha vinto soprattutto per la prima volta da pilota della Ferrari. Una vittoria che ha un valore eccezionale, un sapore dolcissimo e porta con sé una speranza: un orizzonte tutto nuovo per Lewis e per la Ferrari che può pensare di tornare a lottare per il titolo Mondiale, un qualcosa che negli ultimi dieci anni è capitato raramente. Hamilton è diventato il leader indiscusso della squadra e Toto Wolff, l'uomo che lo conosce meglio di tutti, ha capito che Sir Lewis fa sul serio e per questo ora fa paura.

Lewis Hamilton è il nuovo leader della Ferrari

Non è passato nemmeno un anno da quando Hamilton viveva un calvario. In realtà sembra passato molto di più. Inutile fare un elenco delle tappe della Via Crucis di Lewis che quest'anno è parso sin da subito rinvigorito. Oggi si dà merito all'amore, al nuovo ingegnere, alla SF-26, al feeling con la vettura figlia di regole che di sicuro gli piacciono di più. Di sicuro è un insieme di cose. Anche i dossier, che un anno fa erano stati visti male, evidentemente sono stati letti, accolti e ben recepiti.

Hamilton è un altro, in pista e fuori, e ai box lo si vede. Entusiasmo a mille. Il feeling con la squadra c'è. Forse dovevano solo conoscersi. Certo, ogni medaglia ha il suo rovescio e Leclerc sembra pagare a caro prezzo tutto ciò. Perché se Lewis dice che la squadra lo segue, in automatico si investe del ruolo di caposquadra, di capitano, ma d'altronde è un sette volte campione del mondo e ci sta che possa dare delle dritte, utili. Non a caso Leclerc ha deciso di optare per i freni che usa Hamilton, già da qualche gara.

Lewis Hamilton nel momento in cui esce della Ferrari SF–26 e celebra la sua vittoria a Barcellona.
Lewis Hamilton nel momento in cui esce della Ferrari SF–26 e celebra la sua vittoria a Barcellona.

Sir Lewis insegue Kimi Antonelli nel Mondiale F1

Nessuno ha fatto più punti di lui nelle ultime tre gare: secondo, secondo, primo. Un andamento così non lo aveva dal 2021, quando l'ottavo titolo gli sfuggì in modo unico. Guidava la Mercedes. C'era Toto Wolff, che dopo aver visto la gara di Barcellona ha iniziato a far risuonare il radar. Si è in zona pericolo. Ci sono 41 punti di distacco tra Kimi Antonelli e Hamilton, tantissimi, considerati i risultati complessivi del 2026, e comunque con Russell a 9 lunghezze dal connazionale. Ma Hamilton fa paura. Toto è stato chiaro: "Lui è un grande amico, l'ho visto per dodici anni, conosco la sua mentalità".

La foto della vittoria con Charles Leclerc

Wolff lo conosce meglio di tutti e ha capito come Hamilton a suon di risultati sia diventato il faro della squadra e anche il festeggiamento con la Ferrari ai box è un chiaro festeggiamento. Tutti felici, felicissimi, meno uno: Charles Leclerc. Il monegasco è un bravo ragazzo, con Hamilton ha un buon rapporto. Ma ogni pilota vuole vincere e lui ha collezionato due ritiri in fila. Quando il 41enne pilota (sesto più old di sempre a vincere un Gp di F1) è arrivato e lo ha visto, gli ha detto qualcosa, ha scherzato, lo ha fatto sorridere. Vero uomo squadra. Due secondi dopo Vasseur ha stappato lo champagne e la festa è partita, anche con Leclerc. Insomma, tutta la squadra è con lui. Gli aggiornamenti hanno funzionato e la speranza di una remuntada, con collezione di vittorie, nell'estate europee c'è, a partire dall'Austria, a fine mese.

Toto Wolff preoccupato per l'affidabilità delle Mercedes

Wolff lo sa. La Mercedes lo conosce benissimo. Il Mondiale è lungo, ma sonni tranquilli ora non ne dormono più. L'orso è uscito dalla tana mentre la Mercedes si lecca le ferite, non tanto per una mancata vittoria – perché non si può vincere sempre – ma per i problemi di affidabilità, che fanno paura forse anche più della Ferrari. Per la seconda gara nelle ultime tre un pilota Mercedes si ferma a causa di un problema alla batteria.

Un ritiro a testa. Russell si è fermato in Canada, Antonelli in Spagna. Dopo la gara Toto Wolff ha anche quantificato le perdite, dicendo che George ha perso 25 punti a Montreal (dove ha vinto Kimi) e l'italiano invece 18 (perché era secondo e distantissimo da Lewis). Wolff parlando con Sky al termine della gara era stato nettissimo dicendo che era inaccettabile quanto successo in gara sia per l'affidabilità che per le decisioni prese con i due piloti, arrivando già ora a considerare gli ordini di scuderia:" È inaccettabile perdere le macchine così. Per vincere le gare dobbiamo finirle. Abbiamo perso 25 punti a Montreal con George (Russell si ritirò dopo una trentina di giri, ndr.) e 18 qui con Kimi".

Kimi Antonelli e l'affidabilità: "La Ferrari è meno veloce ma è più solida"

Del problema di affidabilità ne ha parlato anche Kimi Antonelli, che dopo un weekend in salita era riuscito a conquistare il secondo posto, duellando con Russell, e limitando i danni con Hamilton. E invece a tre giri dal termine la Mercedes lo ha tradito e a Sky ha detto: "Sicuramente l'affidabilità è un nostro punto debole. Da quello che ho capito, il problema avuto da George è lo stesso che ho avuto io oggi. È un aspetto sul quale dobbiamo lavorare".

AKA, che resta il leader del Mondiale Piloti, ha continuato l'intervista facendo un'analisi comparativa con la Ferrari: "Loro hanno qualcosa in meno sul piano della velocità, però dal punto di vista dell'affidabilità è una vettura molto solida. Oggi, ovviamente, non è colpa di nessuno: sono cose che possono succedere, anche se purtroppo è accaduto proprio nel finale della gara. Resta comunque un punto sul quale dobbiamo migliorare, perché oggi abbiamo perso punti importanti. Nonostante tutto, però, rimango molto soddisfatto della gara e del passo che avevo. Adesso ci concentriamo sulla prossima gara".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views