Lewis Hamilton ha vinto il Mondiale Piloti, per la settima volta, la Mercedes quello Costruttori, per la settima volta consecutiva. Erano i favoriti e hanno conquistato entrambi i titoli, ma nonostante ciò il Mondiale di Formula 1 2020 è stato molto bello, al netto delle continue delusioni della Ferrari, che invece ha vissuto una delle annate peggiori della sua storia.

Le perle di Lewis Hamilton

Tendenzialmente chi segue la Formula 1 marginalmente, vedendo il monopolio Mercedes può pensare che quest'anno le Frecce d'Argento, che sono diventate nere, hanno dominato nella ‘Formula Noia'. Ma non c'è niente di più sbagliato. Perché questo campionato è stato a tratti esaltante ed ha regalato delle gare meravigliose. Prendiamo Hamilton che ha eguagliato prima e battuto poi il record di vittorie di Michael Schumacher, che è stato fantastico in Austria dove sotto la pioggia ha conquistato una pole divina, ha vinto su tre ruote a Silverstone, un'impresa titanica che da oltre cinquant'anni non realizzava nessuno in Formula 1. E l'inglese il titolo lo ha conquistato vincendo in Turchia correndo quasi tutto il Gp, sotto la pioggia e poi con pista bagnata, con le stesse gomme.

13 piloti sul podio in F1 nel 2020

Sul podio sono saliti in 17 gare la bellezza di 13 piloti, un numero incredibile. Praticamente tutti i piloti delle prime sette scuderie, eccetto Kvyat (non fanno testo quelli di Alfa Romeo, Haas e Ferrari che assieme hanno fatto 11 punti). 13 piloti sul podio rappresentano un numero enorme e ciò significa che il livello si è alzato. La Renault è tornata dopo 9 stagioni tra le prime tre, lo ha fatto sia con Ricciardo (due volte) che con Ocon, mentre anche il bistrattato Albon è stato due volte terzo. Senza dimenticare Sainz e Norris che con la loro costanza hanno permesso alla McLaren di arrivare terza nel Mondiale Costruttori.

Le vittorie di Gasly e Perez

Tra le cose da ricordare c'è anche la prima pole di Lance Stroll, che guida meglio sul bagnato che sull'asciutto. Unico in tutto. Ma vanno ricordate soprattutto le gare di Monza e Sakhir, vinte a sorpresa da Pierre Gasly, primo francese a trionfare dopo ventiquattro anni, e Sergio Perez, che ha atteso 190 Gp per salire sul gradino più alto del podio. Le sue lacrime di gioia mentre suonavano le note dell'inno del Messico sono una delle grandi fotografie di questo campionato.

Disastro Ferrari, 3 podi e tante delusioni

La scuderia di Maranello è tornata indietro anni luce. Era dal 1992 che non andava così male. Leclerc è salito due volte sul podio, nelle prime quattro gare stagionali, mentre Vettel è arrivato terzo nel giorno dell'incoronazione di Hamilton. Poi un mare di gare da dimenticare, in particolare quelle di Spa e di Monza, qualifiche disastrose e doppio ritiro nel Gran Premio d'Italia.

La Formula 1 ha vinto nel 2020

Vanno citati pure Bottas e Verstappen, vincitori di due gare a testa e presenze abituali sul podio durante tutto l'anno. Ma chi ha vinto è la Formula 1 che in un momento complicatissimo per il mondo è stata bravissima a riorganizzarsi e che è stata capce di far ripartire tutto il carrozzone senza farsi troppi problemi e senza badare a rinunce importanti, come quelle di gare storiche come Montecarlo. Il circus si è riorganizzato, sono entrate piste nuove e splendide come il Mugello e Portimao e ha fatto rivivere i fasti dei bei tempi a Imola e al Nurburgring. E ha vinto Grosjean, che ha salvato la pelle nel fuoco del Bahrain.