Tra le due gare del Mondiale 2020 in programma sul circuito di Misano Adriatico, oggi i piloti della MotoGP sono tornati in pista sul tracciato romagnolo per una sessione di test. Protagonista, come accaduto nelle prove libere e nelle qualifiche del GP di San Marino e della Riviera di Rimini dello scorso week end, è stato Maverick Vinales che  nonostante una scivolata in curva 6  in sella alla sua Yamaha ha chiuso con il miglior tempo di giornata fermando il cronometro sull' 1:31.532 (superiore di poco più di un decimo dal suo primato su questa pista). Il catalano sembra dunque essersi messo alle spalle la parziale delusione accusata nella gara di domenica dove ha chiuso solo sesto dopo esser partito dalla pole.

Il resto della truppa Yamaha capitanata da Valentino Rossi ha invece approfittato di questo test per provare alcune novità fornite in vista dell'imminente GP dell'Emilia Romagna dalla casa di Iwata (tra cui un nuovo telaio però già bocciato, e un nuovo forcellone e un nuovo scarico molto più lungo di quello attuale che invece potrebbero già debuttare in gara domenica prossima). Il Dottore ha chiuso infatti con il 17° tempo lontanissimo dal compagno di squadra. Ventesimo e ultimo crono addirittura per il vincitore del GP di San Marino Franco Morbidelli con la M1 del team Petronas, mentre un po' meglio ha fatto il compagno di team Fabio Quartararo che ha chiuso al nono posto con un ritardo di quasi otto decimi dal miglior giro di Vinales.

In miglioramento rispetto alle prestazioni dello scorso week end invece il nuovo leader del Mondiale Andrea Dovizioso che nell'unica sessione in cui è sceso in pista in sella a una Ducati con alcune novità di ciclistica ha stampato l'8° tempo essendo finalmente riuscito a capire come sfruttare la nuova gomma posteriore Michelin che tante grane gli ha dato in questo avvio di stagione (e per tutto lo scorso week end qui a Misano). Leggermente meglio di lui ha fatto però l'alfiere del team Pramac, nonché principale candidato a prendere il suo posto nel team ufficiale nel 2021, Francesco "Pecco" Bagnaia che ha chiuso con il 7° crono generale, nonostante anche lui sia sceso in pista solo al mattino per non affaticare troppo la tibia operata dopo l'infortunio di Brno.

Il migliore in sella a una Ducati è stato però il francese Johann Zarco con la Desmosedici del 2019 del Team Avintia che ha concluso con il terzo tempo in classifica combinata alle spalle del giapponese Takaaki Nakagami del Team Honda LCR che ha terminato in seconda posizione con la Honda RC213V dotata di nuove ali (che potranno però essere omologate solo dal prossimo anno) prima di saggiare l'asfalto del circuito di Misano in seguito ad una rovinosa caduta nella quale però non ha riportato alcuna conseguenza. Quarto posto invece per il pilota KTM Pol Espargarò che ha preceduto le due Suzuki di Alex Rins (5°) e Joan Mir (6°).