video suggerito
video suggerito

Marquez e il grave incidente a Le Mans, ha un problema neuromuscolare: “Cerco di sopravvivere, il corpo non risponde”

La caduta violentissima nella Sprint Race di MotoGP in Francia non è stata un episodio isolato ma il punto di rottura per Marquez: il sistema di fissaggio interno – incluse viti e placche – è diventato parte dei suoi “problemi meccanici”.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

Lo spaventoso incidente durante la Sprint del Gran Premio di MotoGp a Le Mans ha riaperto un capitolo già delicatissimo nella stagione di Marc Marquez. La caduta è stata violentissima: la Ducati, che carambolava in volo alle sue spalle, è sembrata quasi travolgerlo; l'impatto con l'asfalto ha provocato una frattura al piede destro del pilota, che adesso sarà costretto a operarsi per l'ottava volta in 6 anni. Un episodio che ha riportato al centro anche la questione dei problemi meccanici interni al suo corpo, tra cui il noto tema delle viti e delle complicazioni alla spalla a causa di un problema neuro muscolare.

Il campione spagnolo ha spiegato di avere problemi alla articolazione destra fin dalla collisione con Marco Bezzecchi a Mandalika lo scorso anno. Si è ora scoperto che, sebbene la lesione primaria fosse stata trattata con successo, aveva subito danni alle viti già presenti a seguito di precedenti interventi chirurgici, e che una di queste viti stava comprimendo il nervo radiale, ma solo quando si trovava in posizione di guida su una moto da MotoGP. "C'è qualcosa che non va, perché a casa sto bene, quando vado in motocross sto bene ma arrivo in pista, guido una MotoGP e sento il braccio destro che non va", le parole del cabroncito.

L'incidente a Le Mans: "Il mio corpo non risponde ai comandi"

La caduta nella Sprint francese non è stata un episodio isolato nel senso stretto, ma il punto di rottura di un equilibrio già precario. "Non è un infortunio grave, ma arriva al momento giusto – ha spiegato l'iberico -, perché già prima di arrivare qui avevamo programmato un intervento chirurgico alla spalla destra dopo il Gran Premio di Catalogna".

Al centro di tutto non c'è solo la dinamica dell'incidente. Ci sono soprattutto le rivelazioni che Marquez ha fatto riguardo al suo stato fisico: in alcune fasi, soprattutto quando la moto è in condizioni al limite, il braccio e la spalla non reagiscono come dovrebbe secondo un sistema muscolare sano. In sintesi, non riesce a controllare il veicolo e i tempi di reazione meccanica sono sfalsati: la sua testa ordina di fare delle cose, ma gli impulsi non arrivano agli arti. Il problema, secondo quanto emerso anche dalle sue dichiarazioni, è legato a una complicazione post-operatoria: una vite danneggiata nella zona della spalla che, in determinate condizioni, interferirebbe con il nervo radiale.

È una vera e propria alterazione della risposta neuromuscolare. Il risultato è ciò che Marquez ha sintetizzato con parole molto crude ma efficaci: "Per questo motivo a volte andavo veloce, non so come, non so perché… e arrivavano strani incidenti. E per questo motivo anche in questo fine settimana sono stato particolarmente cauto, per cercare di sopravvivere, ma il corpo non risponde ai miei comandi".

Immagine

Il nodo delle viti e della spalla: un problema che ritorna

Le complicazioni alla spalla destra derivano da un lungo percorso chirurgico iniziato dopo il grave infortunio del 2020 e successivi interventi. Nel tempo, il sistema di fissaggio interno – incluse viti e placche – è diventato parte del problema, non solo della soluzione. E Marquez ha dichiarato di aver tenuto la cosa segreta perché "non mi piace piangere lamentarmi davanti a un microfono", che aveva già programmato un intervento prima dell'incidente e della lesione al piede destro, di essere consapevole che così come sta non può essere competitivo per la vittoria del titolo iridato. "Posso commettere un errore stupido senza rendermene conto. Perché quando qualcosa tocca un nervo, il braccio non esegue il movimento che si vuole fare".

Il punto chiave è che non si tratta più di un singolo infortunio, ma di una condizione cronica di fragilità strutturale, dove il corpo ha limiti che si manifestano in determinate condizioni su pista. "Di sicuro in Catalogna non correrò, poi valuteremo passo dopo passo la situazione per il Mugello".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views