Marc Marquez saluta i 90mila tifosi al Camp Nou di Barcellona / Getty
in foto: Marc Marquez saluta i 90mila tifosi al Camp Nou di Barcellona / Getty

Prima uscita ufficiale dopo l’operazione alla spalla per Marc Marquez. Il campione del mondo MotoGP ha dato, simbolicamente, il calcio d’inizio di Barcellona-Real Madrid, prima supersfida della Liga spagnola, e salutato gli oltre 90.000 tifosi al Camp Nou di Barcellona.

Calcio d'inizio e l'abbraccio con Messi

A esattamente tre settimane dall’intervento chirurgico per risolvere l’instabilità alla spalla destra, lussata per la seconda volta nel giro di qualche settimana nella caduta nei test di Jerez, il pilota spagnolo è stato in grado di allungare e muovere nuovamente bene il braccio ma, come prevedibile, non ha ancora recuperato la completa mobilità.

Mi sento meglio, ma sto andando piano. Non riesco neanche a pettinarmi, ecco perché indosso un cappello” ha detto Marquez parlando a Sky Sport. Poi l’abbraccio con i capitani Lionel Messi (“È il migliore”) e Sergio Ramos che il pilota spagnolo ha poi commentato sui social: “Momenti che non dimenticherò mai. Il calcio d’inizio simbolico del Clasico e l’abbraccio con uno dei miei idoli, Leo Messi!”.

L’abbraccio tra Lionel Messi e Marc Marquez / Getty Images
in foto: L’abbraccio tra Lionel Messi e Marc Marquez / Getty Images

Allo stadio, a tifare per il Barça, anche Alex Marquez ma né lui, né il maggiore dei due fratelli e suo nuovo compagno di squadra, hanno potuto gioire del risultato, visto che la partita si è chiusa con uno 0-0. Marc ha parlato anche di come sarà, nella prossima stagione, dividere il box Honda con Marquez jr. “Adesso con Alex siamo fratelli, compagni e rivali. Un po’ di tutto. Ci aiuteremo a vicenda a casa, ma in pista ognuno penserà al proprio interesse”. L’obiettivo, per adesso, è però quello di arrivare in forma ai primi test di Sepang (7-9 febbraio) per cominciare nel migliore dei modi la stagione 2020. “Prima di tornare in pista, mi sarebbe piaciuto fare una bella vacanza e godermi un po’ di tranquillità, ma mi aspetta un lungo inverno di recupero”.