La rivalsa di Hamilton nel Mondiale F1: “Devo ricordare a tutti chi sono”. Con chi ce l’ha

C'è una frase che spiega bene come si sente adesso Lewis Hamilton: "Devo ricordare a tutti chi sono". L'ha detta in risposta a domande sul suo buon inizio di stagione 2026 con la Ferrari, dopo che molti dubitavano di lui (soprattutto dopo quanto accaduto durante la prima stagione a Maranello). Voleva sottolineare che stava tornando a mostrare il suo livello: il secondo posto a Monaco dietro Antonelli e nel Mondiale piloti lo rinfrancano. E mentre Charles Leclerc è furibondo per i freni, e quasi rischia l'incidente diplomatico con Brembo (l'azienda che da oltre 50 anni lavora con il Cavallino), il britannico si riprende finalmente la luce dei riflettori, per come va in pista e perché Kim Karadshian a cui manda un bacio dal podio di Monte Carlo alimenta l'aura di sette volte campione del mondo.
Dopo mesi complicati e una stagione d'esordio al di sotto delle aspettative, l'ex Mercedes sente di essere tornato protagonista e lancia un messaggio chiaro. Le prestazioni offerte nel Mondiale 2026 sembrano confermare la sua rinascita al netto dei cambiamenti e delle difficoltà della Scuderia nel trovare il settaggio migliore per garantire equilibrio ed elevato rendimento alle monoposto. I risultati stanno arrivando con continuità e, soprattutto, stanno riportando Hamilton nelle posizioni che contano. Il podio nel Principato (arrivato dopo essere scattato 3° in griglia su un circuito dov'è difficile guadagnare posizioni) è l'ennesima conferma di una crescita evidente, che gli ha permesso anche di superare George Russell nella classifica iridata.

Hamilton: "Ogni week-end devo dimostrare chi sono"
Dopo aver chiuso il 2025 senza neppure un podio, Hamilton ha completamente cambiato marcia. Nella prima parte della stagione 2026 è già salito sul podio in metà dei Gran Premi disputati, segnale di una competitività ritrovata sia da parte sua sia della Ferrari. Il britannico non nasconde una certa soddisfazione per il percorso compiuto, ma anche la sensazione che il suo ritorno ai vertici sia stato sottovalutato.
"Avere due secondi posti, soprattutto dopo la bella gara di Montreal, dove tutti dicevano che ero veloce solo in quella circostanza, mi fa sentire come se fossi in un periodo in cui devo ricordare a tutti chi sono". Parole che raccontano la determinazione del pilota che non ha mai smesso di credere nelle proprie qualità, nemmeno nei momenti più bui. "L'anno scorso erano i miei tifosi a dirmi: ricordati chi sei. Adesso devo presentarmi ogni fine settimana e dimostrarlo in pista".
Come sta andando il Mondiale F1 2026 di Hamilton
La stagione 2026 rappresenta finora il miglior momento vissuto da Hamilton negli ultimi anni. Grazie alla costanza di rendimento e ai podi conquistati nelle prime gare, il pilota Ferrari è riuscito a salire al secondo posto della classifica mondiale. Un risultato che assume ancora più valore considerando che Hamilton non occupava una posizione così alta nel campionato dai tempi della controversa e dolorosa conclusione del Mondiale 2021. "Non riesco a credere di essere secondo in campionato e sono davvero felice e grato per questo".

Hamilton ha voluto dedicare parole particolarmente significative anche al team principal Frederic Vasseur, riconoscendogli un ruolo decisivo nel processo di crescita della squadra. Secondo il campione inglese, il 2025 è stato un anno complicato per entrambe le parti, ma il lavoro svolto dietro le quinte ha iniziato finalmente a produrre risultati concreti.
"Fred mi ha supportato in modo eccezionale. L'anno scorso è stato davvero difficile per entrambi. Gli ho chiesto con insistenza alcuni cambiamenti e lui ha avuto la determinazione di portarli avanti. Adesso ne stiamo raccogliendo i frutti".
Lewis all'attacco: "Meglio inseguire che difendere"
Nonostante l'ottimo avvio di stagione, Hamilton sa bene che la strada verso il titolo è ancora lunga. Per questo invita la Ferrari a mantenere alta la pressione sugli avversari, senza accontentarsi dei risultati già ottenuti.
"Siamo ancora all'inizio della stagione e dobbiamo continuare a inseguire. Nella vita è più facile attaccare che difendere. La Mercedes è molto veloce e resta una squadra straordinaria, ma continueremo a spingere. Continueremo a inseguire e non ho dubbi che prima o poi riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo".