La spettacolare GP d'Austria ha aperto con il botto il campionato Mondiale 2020 di Formula 1. Il week end del debutto stagionale è stato ricco di emozioni e colpi di scena e la gara, vinta da Bottas davanti a Leclerc e Norris (Hamilton, penalizzato, ha invece chiuso al quarto posto), è stata un susseguirsi di colpi di scena che hanno tenuto viva, senza pause, l'attenzione per tutti i 71 giri.

Tra ritiri, contatti, sorpassi tentati ed effettuati, incidenti, errori e prodigi, il gran premio inaugurale della nuova stagione ha offerto un grande spettacolo per gli appassionati di Formula 1, uno spettacolo che quasi certamente sarà ripetuto nel prossimo week end nel GP di Stiria, secondo appuntamento del calendario iridato. A dare la quasi certezza di ciò è il fatto che anche questa seconda gara si correrà a Spielberg sul tracciato del Red Bull Ring, lo stesso circuito che ha ospitato il GP d'Austria che, grazie alla sua conformazione, è da sempre sinonimo di spettacolarità.

GP di Stiria al Red Bull Ring, perché su questo circuito lo spettacolo è assicurato

Il circuito di Spielberg, infatti, si presenta con un tracciato lungo 4.318 metri (che i piloti dovranno percorrere 71 volte) con una carreggiata larga 13 m che presenta ben 6 rettilinei (il più lungo dei quali misura 626 metri) e 3 zone DRS, che tradotto in parole povere significa tanti punti nei quali è possibile tentare sorpassi. Questa sua caratteristica rende dunque fondamentale la fase di accelerazione delle varie monoposto, ma le 10 curve presenti rendono importante anche la fase di frenata. Sono tre in particolare le curve che offrono buone possibilità di sorpasso: alla staccata della Curva 1 (Castrol Edge), Curva 3 (Remus Kurve) e Curva 4 (Schlossgold).

Si bissa il GP d'Austria: il sorpasso di Leclerc su Perez in Curva 3 fa scuola

Come già abbiamo visto durante il GP d'Austria, quasi certamente anche nel primo storico GP di Stiria sarà soprattutto la Curva 3 a regalare lo spettacolo migliore dato che prima di questa curva i piloti beneficiano del DRS e così raggiungono velocità di 331 km/h: la fase di frenata lunga 130 metri offre possibilità elevatissime a chi sta dietro per tentare l'attacco per sopravanzare chi lo precede. Per intenderci meglio, è qui che Charles Leclerc ha piazzato l'incredibile sorpasso su Sergio Perez la scorsa domenica. Mentre, è stato in Curva 4 dove il talento della Ferrari ha superato all'esterno la McLaren di Lando Norris.

Ma come ci hanno già dimostrato lo stesso pilota monegasco del Cavallino e anche gli altri "ragazzini" terribili (i vari Norris, Russell e Albon) del Circus nello scorso week end, per chi possiede il cosiddetto "manico" anche altre curve come la curva Loews o la Rescasse possono diventare il palcoscenico giusto per mettere in scena il coup de théâtre che da solo vale il prezzo del biglietto (o forse, dato che anche il GP di Stiria si disputerà a porte chiuse, è meglio dire il prezzo dell'abbonamento alla tv satellitare).