video suggerito
video suggerito

Alex Marquez spiega la crisi Ducati in MotoGP: “L’infortunio di Marc non c’entra nulla. È il regolamento”

Alex Marquez individua le vere cause delle difficoltà Ducati in MotoGP 2026: non l’infortunio di Marc Marquez, ma il salto di Aprilia e l’effetto del regolamento con le concessioni.
A cura di Michele Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Immagine

La crisi della Ducati in questo avvio di MotoGP 2026, per Alex Marquez, non va letta attraverso il filtro dell'infortunio di Marc Marquez. Il pilota del team Gresini, che quest'anno corre con una GP26 "factory spec", indica un'altra chiave di lettura: il salto compiuto da Aprilia e il peso avuto dal regolamento con le concessioni, costruito proprio per ridurre il vantaggio accumulato da Borgo Panigale negli ultimi anni. Una lettura che arriva in un momento delicato per Ducati, ancora senza vittorie nelle gare lunghe dopo i primi tre round, con Aprilia davanti sia nei risultati sia nella percezione del paddock.

Nel corso di un evento di uno sponsor del pilota spagnolo a Madrid, Alex è stato netto: "La situazione attuale della Ducati non ha nulla a che vedere con l'infortunio di Marc. L'Aprilia quest'anno ha fatto un passo avanti rispetto alla Ducati e sta ottenendo risultati migliori. Quanto durerà? Non lo sappiamo". Il vicecampione in carica sposta dunque il discorso dal singolo pilota al quadro tecnico generale. Anche perché lo stesso Alex, nelle ore precedenti a Jerez, aveva già ammesso che la GP24 si adattava meglio al suo stile, mentre la GP26 richiede più lavoro in ingresso di curva e più adattamento da parte del pilota.

Immagine

Il punto, però, è che secondo il più piccolo dei fratelli Marquez il vero scarto non nasce solo dalle difficoltà della nuova Desmosedici. Nasce soprattutto dal fatto che Aprilia ha sfruttato bene una fase regolamentare favorevole. Il costruttore di Noale era infatti inserito a inizio stagione nel Rank C del sistema concessioni, mentre Ducati restava l'unica Casa in Rank A, cioè quella con meno libertà di sviluppo. È dentro questo squilibrio regolamentare che Alex inquadra il sorpasso tecnico visto finora: "Il regolamento con le concessioni era pensato perché ciò accadesse".

Questo non significa, nella sua lettura, che la Ducati abbia esaurito il proprio margine di reazione. Anzi, Alex continua a ripetere che a Borgo Panigale hanno metodo, struttura e mentalità per ribaltare di nuovo i rapporti di forza. Ma l'analisi resta lucida: oggi Aprilia è davanti, e non per caso. Ecco perché, parlando del fratello, aggiunge anche: "Penso che Marc stia gestendo i punti in maniera intelligente. Sicuramente ha commesso più errori di quanti avrebbe voluto, ma 50 punti da recuperare non sono così tanti. Bisogna capire la situazione". Il problema per il pilota del team Gresini dunque oggi non è coprire le mancanze della moto con il talento del campione, ma rimettere la Ducati GP26 nella condizione di tornare a essere il riferimento della griglia.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views