Paul Seixas dopo la Freccia Vallone punta alla Liegi: “Il suo valore cresce di mezzo milione a settimana”

Ha solo diciannove anni ma il ciclismo moderno non parla che di lui negli ultimi mesi: è Paul Seixas, il talento emergente che domenica proverà l'impresa dai più ritenuta impossibile e prematura, di sfidare i big (Pogacar ed Evenepoel in primis) alla Doyenne, la decana di tutte le Monumento, la Liegi-Bastogne-Liegi. Lo farà, il ragazzino della Decathlon che è in cima ai taccuini di mezzo WorldTour anche in chiave ciclomercato dove le trattative sono sempre aperte soprattutto se in gioco c'è un fenomeno in scadenza nel 2027 e che "aumenta il suo valore di mezzo milione a settimana", come ha detto Stan Dewulf suo compagno di squadra che lo ha accompagnato, finché ha potuto, a ridosso del Mur de Huy a vincere la Freccia Vallone.

Paul Seixas e l'irresistibile ascesa tra i Pro: dalla Strade Bianche alla Freccia Vallone
La "piccola Liegi", la Freccia Vallone corsa e vinta mercoledì 22 aprile in pieno controllo e scioltezza è solamente l'ultimo fiore all'occhiello di questo 2026 che parla anche la lingua francese di Paul Seixas. Tadej Pogadcar, Mathieu van der Poel, Remco Evenpoel e Waut van Aert si sono divisi le scene tra le varie Classiche e Monumento, con Jonas Vingegaard, forza cose anche per un incidente a inizio stagione che lo ha riportato a riflettere sulla sicurezza del ciclismo attuale, a osservare e prepararsi a Giro e Tour. Nel mezzo, però, si è fatto spazio anche il classe 2006 di Lione, Paul Seixas salito alla ribalta per l'ultimo successo alla Freccia e per la facilità in cui, in soli 250 metri, è riuscito a fare il vuoto sul terribile Mur de Huy, prendendosi il traguardo in solitaria.
Seixas non è certo né una meteora né una prospettiva, è una certezza più che reale: ha diciannove anni, è al suo primo anno tra i professionisti e sta correndo come loro. Secondo alla Strade Bianche, dietro al solo Pogi, vittoria sull'Alto da Fóia alla Algarve, poi l'assolo alla Faun-Ardèche Classic prima dell'exploit ai Paesi Baschi dove ha dominato in tutte le classifiche (e tre vittorie di tappa). Fino alla sua prima Classica in carriera, la Freccia Vallone il più giovane di sempre a conquistarla. E adesso, la sfida delle sfide alla Liegi per puntare ancora più in alto e confermare aspettative e attese anche di mercato, dove Seixas è l'oggetto del desiderio proibito dei principali WorldTour.

Quanto vale Paul Seixas: "Tutti ora vogliono una fetta della torta"
Il valore di mercato di Seixas al momento non è quantificabile, anche se si parla di cifre astronomiche, da 8 milioni a stagione: "Sale di mezzo milione ogni settimana" ha confermato scherzando ma non più di tanto il suo compagno in Decathlon, Stan Dewulf, che lo ha scortato sull'Huy: "Si è percepito subito che la Freccia era una cosa seria, non da provare ma da vincere. E il fatto che vi sia riuscito a soli 19 anni, alla prima occasione su una rampa che mai aveva affrontato prima dice tutto su chi è Paul. Già se un 25enne fa cose del genere è acclamato fuoriclasse" conclude Dewulf, "lui lo ha fatto alla sua età, è semplicemente un fenomeno".
E il futuro? Dove correrà Seixas per il quale si è mosso anche lo stesso presidente Macron, fornendo alla Decathlon tutto il supporto economico necessario per tenere il talento in Francia? "Lui non ci pensa corre e si diverte. Sembra non subire le pressioni, anche se tutti lo acclamano già come il nuovo fenomeno dei prossimi dieci, vent'anni" continua ancora Dewulf a wielerflits. "E' giovane ma maturo, sereno, non gli interessa tutto ciò che non è corsa. Un atteggiamento figlio della sua buona educazione ma anche merito nostro che non gli facciamo sentire le pressioni. Tutti ora vogliono la loro fetta d torta, è evidente oramai questo".