Paul Seixas impressionante alla Freccia Vallone: fa quel che vuole sul Mur de Huy e vince in solitaria

Ardenne, seconda tappa: la Freccia Vallone ha emesso il proprio verdetto in questa edizione 2026 e ha consacrato il talento di Paul Seixas, straripante sul Mur de Huy dopo una gara corsa tatticamente e di testa alla perfezione. Il diciannovenne della Decathlon è uscito in scioltezza nell'ultima parte della salita finale facendo subito il vuoto dietro di sé, rispettando le aspettative della vigilia e senza sentire minimamente la pressione su di sé. È il più giovane vincitore della Freccia Vallone che, dopo i Paesi Baschi, diventa così il suo nuovo fiore all'occhiello nel giro di poche settimane e lancia il suo guanto di sfida ai "mostri" del ciclismo dei grandi: Pogacar e Evenepoel, con cui si confronterà sul tracciato della Doyenne, la Decana di tutte le Monumento, la Liegi-Bastogne-Liegi.
Prima l'Amstel, poi la Liegi, in mezzo la Freccia Vallone la "piccola Liegi" del Mur de Huy ancora una volta protagonista. In una edizione orfana dei grandi nomi, con Pogacar e Evenepoel che si sfideranno fra una manciata di giorni alla Doyenne, con van Aert che riparte dal Delfinato, Vingegaard già con la testa al Giro e un van der Poel che ritorna in MTB prima di concentrarsi sul Tour, l'unico vero atteso vincitore era il diciannovenne francese della Decathlon, Paul Seixas. Tutto il resto, contorno. E così è stato con la classica fuga di giornata, via via ripresa sui tre passaggi del circuito finale che hanno limato gambe e tempi. Sull'ultima tornata, dopo che a tirare tutto il giorno ci han pensato gli altri, è apparsa d'incanto proprio la Decathlon che ha ricucito il gap nel momento decisivo della Freccia.
Lo spettacolo della Freccia Vallone, il capolavoro di Paul Seixas
L'eroe di giornata, Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), che aveva movimentato la gara è stato raggiunto a 7 chilometri dal traguardo, sull'ultimo giro sul Côte de Cherave distanza perfetta per far scatenare l'attacco decisivo per la vittoria. Decathlon CMA CGM Team, poi Groupama – FDJ United e infine Visma Lease a Bike hanno iniziato a mettere tutti in fila indiana prendendo di punta il Mur de Huy, insieme al treno della EF e Red Bull Bora per farsi spazio in testa al gruppo. I primi ad avere il fiatone sono Bauke Mollema (Lidl – Trek) e Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step).
Senza alcuni protagonisti attesi come Kevin Vauquelin, vittima di una caduta che ha concluso la gara con la bici di un compagno e, peggio ancora, di un Julian Alaphilippe che è stato costretto al ritiro ben prima dei momenti decisivi della gara, è Ewen Costiou a provare la sortita d'anticipo ai piedi del Huy dove la scrematura avviene e si vede subito: Martinez e Scaroni restano pronti alla zampata, ma è a metà muro che Paul Seixas esce allo scoperto e aumenta i giri del proprio motore. E non ce n'è per nessuno: al traguardo è lui ad alzare le braccia al cielo, a diciannove anni, alla sua seconda grande classica da professionista, migliorando il già strepitoso secondo posto alla Strade Bianche. Dando un segnale fortissimo a tutti: Pogacar ed Evenepoel sono avvisati, alla Liegi-Bastogne-Liegi c'è anche Seixas.