Christian Eriksen è un giocatore dell’Inter dallo scorso gennaio, non ha mai avuto il posto fisso e non ha avuto nemmeno la totale fiducia di Antonio Conte. Dalla Danimarca nei giorni scorsi in un’intervista aveva dichiarato che non vuole passare tutto l’autunno in panchina, aggiungendo che essendoci tante partite da giocare spera e vuole avere maggiori chance. Con la propria nazionale il ventottenne trequartista ha mandato più di un messaggio al tecnico dell’Inter. Tre partite giocate e tre gol, meglio non si poteva fare. E l’ultimo centro, seppur su rigore, è valso una vittoria in casa dell’Inghilterra.

Con le migliori intenzioni il danese ha raggiunto la nazionale e ha realizzato tre gol nelle tre partite giocate. Al primo non era stato dato troppo peso, perché segnato nel 4-0 alle Isole Far Oer. Ma poi Eriksen si è ripetuto in due partite di Nations League, due gare esterne che sono state trionfali per la Danimarca guidata dal nuovo c.t. Hjulmand. Eriksen ha segnato nel 3-0 all’Islanda e soprattutto ha deciso con un rigore la partita con l’Inghilterra, che tra l’altro ha portato al secondo posto del girone di Nations League i danesi, che hanno superato proprio gli inglesi. Tra l’altro Eriksen ha segnato il 34° gol in nazionale nel giorno della 100esima partita in nazionale, come Kjaer che spera di sfidare nel derby.

Eriksen ha dimostrato che giocando nel suo ruolo e avendo la fiducia di tutto l’ambiente rende di più. All’ex del Tottenham serve l’imprimatur di Conte, che gli deve affidare le chiavi della squadra e magari deve dargli la maglia da titolare in un big match, se non il derby con il Milan (in programma sabato 17 ottobre) magari in Champions League e proprio con il Real Madrid. E da Wembley ha mandato un’altra stoccata a Conte: Sono felice di tornare ogni volta in nazionale, qui mi fanno giocare e sono contento. Naturalmente, come tutti sanno, tante cose sono cambiate, non gioco più tanto quanto al Tottenham, ma non è cambiato nulla, sono entusiasta quando vengo in nazionale, non importa in quale club io giochi”.