Il focolaio Covid scatenatosi all'interno del gruppo squadra del Torino preoccupa e non poco alla luce del fatto che, come confermato dall'Asl di Torino, si tratta di un cluster della variante inglese del virus, ancora più contagioso rispetto agli altri coronavirus. Con l'ultima positività accertata questa mattina, che ha costretto il club granata a cancellare anche la sessione odierna di allenamento, al momento – ma non ci sono ancora comunicazioni ufficiali – sarebbero sei i calciatori granata trovati positivi al coronavirus, a cui si aggiungono i tre membri dello staff con il numero di contagiati nel gruppo squadra che sarebbe dunque salito a nove. Questa situazione dunque mette a forte rischio la gara della 24a giornata di Serie A tra Torino e Sassuolo in programma venerdì alle ore 20.45.

La formazione granata a causa dell'ulteriore positività riscontrata questa mattina è stata costretta, per ordine dell'Asl, ad annullare anche oggi la sessione di allenamento come riporta il comunicato ufficiale diramato dal club piemontese: "Il Torino Football Club comunica che dall'analisi del tampone molecolare svolto ieri sera è emersa un'ulteriore positività al Covid-19. Anche oggi la squadra, su disposizione dell'Autorità sanitaria locale competente, non sosterrà alcuna sessione di allenamento" si legge infatti nella nota ufficiale del Toro.

Data la situazione è difficile dunque che l'Asl di Torino dia il via libera per la disputa del match contro il Sassuolo di venerdì, anche se una decisione a riguardo verrà presa soltanto domani: “Il Torino non giocherà? Si stanno facendo accertamenti e tamponi giorno per giorno per capire se si è contenuta la diffusione – sono state infatti le parole rilasciate a riguardo dal direttore dell'Asl di Torino Carlo Picco intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo-. Non c’è una parola definitiva su questo tema: ad oggi siamo in allerta per la partita con il Sassuolo e c’è la possibilità che non si giochi.  Il Torino rischia di fermarsi una partita: entro domani sarà presa una decisione”.

A peggiorare la situazione è il fatto che il focolaio Covid divampato nel gruppo squadra del Torino sia di variante inglese del virus, come ha spiegato lo stesso dottor Picco: “Ci comportiamo a seconda delle fasi epidemiche che affrontiamo. C’è il tema della variante inglese che sta circolando molto e che ci ha portato anche a delle mini zone rosse anche in Piemonte e pertanto la tensione è altissima – ha infatti dichiarato il direttore dell’Asl torinese-. Di fronte ad un cluster con suggestioni importanti di variante inglese come nel Torino, con diffusione sia tra i calciatori sia tra le persone a loro vicine ci ha fatto riflettere su questa tematica. Se non ci fosse stata la variante inglese allora non avremmo preso questa posizione”.

A rischio per il Torino non c'è però soltanto la gara di venerdì con il Sassuolo. Nel caso in cui l'Asl propendesse infatti per il rinvio del match contro i neroverdi sarà praticamente certo anche quello della partita del turno infrasettimanale in programma il martedì successivo all'Olimpico di Roma contro la Lazio. Appare inevitabile dunque che, qualora venga accertato che quello divampato all'interno del gruppo squadra granata sia un focolaio incontrollato di variante inglese del virus, l'autorità sanitaria del capoluogo piemontese vieti la trasferta nella capitale alla squadra di Davide Nicola.