Il calvario di Milik: “Ho toccato il fondo, durante gli allenamenti andavo in bagno a piangere”

Da due anni la carriera di Arek Milik è stata tormentata da infortuni gravissimi alle ginocchia che lo hanno fatto sprofondare in un periodo nerissimo, segnato dal rientro dello scorso marzo e dal nuovo infortunio che lo ha fermato ad aprile. Ormai il polacco vive in un eterno limbo, tra allenamenti per recuperare e tanta fisioterapia, ed è riuscito ad accettare questo infinito calvario soltanto chiedendo aiuto.
In un'intervista toccante a Kanal Sportowy l'attaccante ha raccontato i retroscena degli ultimi mesi tormentati dai ripetuti infortuni. Per molto tempo è sparito dalla vista dei tifosi della Juventus, ma chiuso in palestra e tra le stanze del J Medical ha vissuto momenti di grande sconforto che ha superato affidandosi a uno psicologo: "Ho riflettuto a lungo se affidarmi a uno psicologo. Mi dicevo: ‘Arek ma pensi davvero di non riuscire ad affrontare il tutto da solo?'. Eppure mi sono dovuto ricredere, non ce la facevo. Ho avuto un grosso problema a inizio 2025, non sono stati momenti piacevoli ma non credo fosse depressione".

Milik racconta il suo calvario
Non è stato facile accettare il suo destino e la serie di infortuni che hanno segnato per sempre la sua carriera. Mentre i compagni della Juve giocavano, Milik era costantemente alle prese con la riabilitazione e non riusciva a vedere la fine del tunnel. Anche dopo il rientro tra i convocati si è fermato di nuovo e ci ha messo tempo per metabolizzare la sua situazione: "Negli ultimi due anni l'unica cosa di cui avrei potuto parlare erano i miei infortuni. Arrivo da un periodo che mi ha letteralmente logorato. Volevo staccare un po' da tutto, oggi sono sorridente, riposato e pronto a giocare".
Ma il momento più toccante è quando il polacco si apre e racconta senza filtri i momenti più bui della sua vita. Più di una volta non è riuscito a trattenere le lacrime pensando alla sua situazione: "Avevo toccato il fondo, un tempo il calcio era la mia via di fuga. All'improvviso mi capitava di andare in palestra, allenarmi e scoppiare a piangere. Era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere. Mi è capitato più volte di dover interrompere l'allenamento e andare a sfogarmi in bagno a piangere". Adesso lavora per poter tornare in vista della prossima stagione, dove spera di mettere fine al lungo calvario che lo ha tenuto fermo per due anni.