La 6a giornata di Serie A premia ancora l’Inter di Conte che batte la Sampdoria a Marassi e scopre (o riscopre) il talento di Sanchez che sarà un valore aggiunto per la corsa al campionato. Il cileno grande protagonista dei nerazzurri così come è stata una grossa conferma Cristiano Ronaldo, trascinatore della Juventus contro la Spal. I bianconeri restano però secondi. Tra le promosse c’è anche il Napoli che riscatta l’inaspettato ko col Cagliari al San Paolo, contro il Brescia è 2-1. Risorgono Lazio e Roma mentre il Milan apre ufficialmente l’ennesima crisi degli ultimi anni dopo il pesante ko contro la Fiorentina. Ma vediamo dunque nel dettaglio il pagellone di questa 6a giornata di Serie A.

Promosse

La Juve chiama e l’Inter risponde e consolida la vetta. Il Napoli si riscatta

Il sabato di Serie A si era aperto con la vittoria della Juventus contro la Spal. Terzo successo di fila per la squadra di Sarri dopo il pari di Firenze. Un 2-1 che per qualche ora ha visto i bianconeri di nuovo in testa alla classifica. Grande gara per Dybala, autentica sorpresa di questo inizio stagione dopo un’estate trascorsa quasi ai margini della rosa. Ma l’Inter ha spento subito i sogni di gloria della Juventus vincendo 3-1 a Marassi contro la Samp riprendendosi la testa della classifica. Conte ritrova Sanchez, il cileno al fianco di Lukaku potrebbe essere la grande soluzione per il prosieguo della stagione dopo il gol (e la quasi doppietta) in casa dei blucerchiati. Bene anche il Napoli che battendo 3-1 il Brescia dimentica in fretta i fantasmi del Cagliari che per qualche giorno hanno destato dubbi in casa azzurra. La prestazione contro le Rondinelle però, ha fatto felici tutti, Ancelotti in testa, che ha apprezzato la reazione dei suoi.

Atalanta e Fiorentina a dir poco meravigliose

La terza forza del campionato continua però ad essere l’Atalanta che stravince a Sassuolo 4-1 e rafforza la sua  posizione in classifica. Ancora una volta la prova di forza dei ragazzi di Gasperini mette in luce un gruppo solido e in forma che neanche dopo un pesante ko in Champions ha abbassato la testa. Era dal 2011 che i bergamaschi non chiudevano il primo tempo già avanti di 4 reti.

Implacabili quasi quanto questa Fiorentina che ha affondato il Milan a San Siro raggiungendo anche il record di vittorie in Serie A nel tempio dello stadio milanese: ben 5 volte, più di qualunque altra squadra in Italia. Assolutamente incredibile la viola che col 3-1 sui rossoneri rafforza la sua classifica a 8 punti in classifica puntando alle zone calde. E con un Ribery tornato come ai tempi d'oro.

Lazio e Roma: tre punti fondamentali

Le due sconfitte rimediate nella 5a giornata hanno messo a dura prova la pazienza del tifo romano, deluso sia dalla sconfitta della Lazio che da quella della Roma. In questo weekend però possono dirsi entrambe soddisfatte di aver riscattato con pieno merito quei ko. I biancocelesti infatti, con il 4-0 sul Genoa, hanno saputo reagire al meglio alla sconfitta contro l’Inter trovando nell’intesa fra gli attaccanti la loro arma migliore. I giallorossi, dall’altro canto, in trasferta a Lecce, hanno conquistato tre punti su un campo assolutamente difficile nonostante la passeggiata del Napoli (1-4) di qualche giornata fa. Resta il neo dell’errore di Kolarov dal dischetto, ma tutto sommato Fonseca può dirsi fiero di aver ritrovato quella continuità realizzata di Dzeko che tanto mancava a questa Roma tutto cambio passo e fraseggi veloci e imprevedibili.

Bocciate

Sprofonda il Milan, ora è crisi nera

Ride la Fiorentina ma piange il Milan. Già, perché se da un lato c’è la grande gioia della Viola, promossa a San Siro, dall’altra i rossoneri si leccano le ferite di una sconfitta assolutamente meritata vista la pessima prestazione in campo. Per la squadra di Giampaolo l’ennesimo passo falso dopo il ko in rimonta a Torino e un passo indietro anche dal punto di vista del gioco. Poche le idee e confusionarie per questo Milan che ha trovato solo in Leao il suo giocatore migliore, capace di inventarsi un gol capolavoro e far guardare con un occhio può speranzoso al futuro. Ma non basta, dato che il passo indietro è stato fatto anche da gente come Piatek e Suso che avrebbero bisogno davvero di un sistema di gioco diverso per poter ritornare i giocatori che noi tutti conosciamo.

Il Toro sbatte sul Parma: ko per i granata

In 10 fin dal primo tempo il Torino ha dovuto lottare per una partita intera a causa dell‘espulsione di Bremer, assolutamente disastroso a Parma. Nonostante questo, la squadra di Mazzarri ha provato a recuperare il risultato trovandosi anche avanti ad un certo punto della gara grazie al rigore di Belotti prima del pari di Cornelius e della doccia gelata di Inglese a un minuto dal termine. Il Parma strappa dunque con questo 3-2, strappa 3 punti importanti conquistando la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Sassuolo, per il Toro è invece un passo indietro dopo l'ottima prestazione vista in casa contro il Milan. Se Belotti (ottima ancora la sua gara) e compagni vorranno dare qualcosa in più quest'anno per lo sprint Europa, partite come queste dovranno vincerle altrimenti, senza una continuità, sarà molto dura e poco gratificante. Nota positiva, i recuperi, per diversi motivi, di Ansaldi e Nkoulou.

Rimandate

Il Cagliari si ferma dopo tre successi di fila

Solo rimandato invece il Cagliari che dopo i tre successi di fila contro Parma, Genoa e Napoli, si è dovuto fermare in casa contro il Verona. Un 1-1 che comunque non è assolutamente da buttare per la squadra di Maran che ha giocato contro un avversario come Hellas molto pericoloso in ripartenza. C’era dunque un pò di paura di scoprirsi, un fattore questo su cui bisogna lavorare se si vuole rischiare qualcosa in più dal punto di vista della classifica sognando una zona europea. Ma il Cagliari ha il potenziale giusto per poter guardare con ottimismo a questo campionato in un’annata comunque sfortunata per l’infortunio di Pavoletti ma che ha trovato in altre individualità le risposte giuste. La classifica è sotto controllo.