
Il calcio italiano è scosso da un nuovo terremoto che questa volta riguarda il mondo arbitrale. Gianluca Rocchi si è autosospeso da designatore degli arbitri di A e B dopo l'accusa da parte della procura di Milano di concorso in frode sportiva: avrebbe scelto arbitri graditi all'Inter in alcune partite e violato il protocollo VAR durante Udinese-Parma condizionando le scelte, come testimoniato dall'ex guardalinee di Serie A Domenico Rocca che ha denunciato irregolarità nel mondo arbitrale. Il prossimo 30 aprile sarà interrogato assieme ad Andrea Gervasoni, supervisore VAR accusato anche lui di concorso in frode sportiva per Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025.
Anche Nasca e Di Vuolo sarebbero indagati
L'inchiesta non riguarda soltanto Rocchi, Gervasoni e Paterna (indagato per falsa testimonianza), ma si sarebbe allargata ad altri due arbitri della Serie A. Secondo quanto riportato da Repubblica sotto la lente di ingrandimento sarebbero finiti Luigi Nasca, per Salernitana-Modena e per Inter-Verona con la sospetta gomitata del nerazzurro Alessandro Bastoni che ha deciso di non sanzionare, e l'assistente Rodolfo Di Vuolo.
Le indagini su Rocchi vanno avanti da più di un anno
L'inchiesta della Procura di Milano che ha coinvolto Rocchi è iniziata prima che al PM Maurizio Ascione arrivasse l'esposto di Domenico Rocca. Non si tratta di una situazione recente ma di un'indagine che va avanti da più di un anno, come sottolineato dal Corriere della Sera: la certezza è nella richiesta di proroga delle indagini preliminari fatta dalla Procura al GIP. Questo vuol dire che l'inchiesta va avanti sicuramente da più di 12 mesi e tra le fonti potrebbero esserci intercettazioni telefoniche o ambientali negli atti.
Le tempistiche sono importanti perché permettono di tacciare un quadro chiaro. L'inchiesta sarebbe cominciata prima del 2 aprile 2025, data della semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan cruciale per queste indagini: essendo antecedente a quel 2 aprile, come si evince dalla richiesta di proroga, potrebbe contenere fonti diverse da denunce o testimonianze ex post, ovvero intercettazioni telefoniche o ambientali disposte in precedenza.
La posizione di Marotta

Prima della partita di Serie A tra Torino e Inter ai microfoni di Sky è intervenuto Marotta per parlare del caso Rocchi per la prima volta: "Noi apprendiamo tutto dalla stampa. Queste dichiarazioni ci meravigliano, noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco per esempio al rigore di Inter-Roma. Oggi siamo qui pensando a questa partita, a questo campionato e a questo scudetto che vogliamo. Sono tranquillo, siamo estranei e lo saremo in futuro".
Indagati anche Gervasoni e Paterna
Il caso arbitri non riguarda solo Rocchi perché tra i nomi presenti ci sono anche quelli di Gervasoni e Paterna. Il primo è indagato "in concorso con altre persone" per frode sportiva ed è accusato di aver fatto pressioni al VAR per la concessione di un rigore a favore del Modena contro la Salernitana nella partita dell'8 marzo 2025. Paterna invece è indagato per falsa testimonianza dopo che un magistrato ha interrotto la sua deposizione, ritenendola non veritiera.
Di cosa è accusato Rocchi
A carico di Rocchi ci sono tre imputazioni: secondo l'accusa avrebbe combinato (con altri soggetti) la designazione dell'arbitro Colombo per Bologna-Inter dell'aprile 2025, un nome gradito ai nerazzurri. Avrebbe poi "schermato", sempre per le stesse motivazioni, l'arbitro Doveri per il finale di campionato e l'eventuale finale di Coppa Italia (che l'Inter non ha giocato), e avrebbe violato il protocollo VAR bussando al vetro della sala di Lissone durante Udinese-Parma, facendo pressioni affinché l'arbitro Maresca assegnasse un calcio di rigore ai friulani. Dopo il terremoto che ha scosso il mondo arbitrale Rocchi si è autosospeso, dichiarandosi innocente. Il 30 aprile verrà ascoltato.