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11 Luglio 2022
17:40

Picchiato a sangue per aver usato il logo ultrà senza autorizzazione: “Bella frà, così si fa”

Lo sconvolgente accaduto riguarda un commerciante che ha pubblicato una sua foto senza l'”autorizzazione” del tifo organizzato. Minacciato e picchiato, tutto racchiuso in una chat: “Pensa che gli ho strappato la barba”
A cura di Alessio Pediglieri
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Ancora un nuovo atto di indicibile violenza legato al mondo delle tifoserie calcistiche, questa volta coinvolgendo uno dei gruppi storici ultrà del Cagliari, club appena retrocesso in Serie B, ma che nulla hanno a che vedere con le vicende meramente sportive. Tristi protagonisti, alcuni militanti nel Gruppo storico "Sconvolts" rei di aver picchiato un commerciante solamente per il fatto di essersi fatto fotografare con una mascherina anti-Covid riportante il logo del gruppo, senza "autorizzazione".

Un episodio sconvolgente nelle sue dinamiche ma che purtroppo rappresenta il dietro le quinte di molti panorami delle tifoserie estreme dove vige un protocollo rigidissimo da seguire che prevede punizioni esemplari per chi lo sgarra. Anche inavvertitamente e senza reale motivo come è accaduto per un tifoso del Cagliari che nel luglio del 2020 aveva postato sui social una propria fotografia che lo ritraeva mentre indossava una mascherina anti Covid, con il logo degli "Sconvolts 1987".

Tanto è bastato per scatenare l'ira di alcuni esponenti del gruppo ultrà che hanno prima minacciato l'uomo, per poi pestarlo ripetutamente requisendogli la mascherina e provando a risalire alla sarta che l'aveva confezionata per riservarle il medesimo trattamento. Il tutto, poi registrato in una chat con messaggi vocali e fotografie che ritraevano gli autori delle violenze, vantarsi con altri per quanto fatto, fino all'apertura di una inchiesta da parte delle forze dell'ordine in una indagine avviata dalla Procura di Cagliari che ha portato alla definizione dei fatti e dei coinvolti. Le indagini nell'operazione "Frari" (in sardo, "fratello" come si chiamano tra loro sui social) hanno visto il loro evolversi nella giornata di lunedì 11 luglio, con oltre 200 poliziotti che hanno compiuto decine di perquisizioni e fermi con unità cinofile ed elicotteri di supporto.

Gli
Gli "Sconvolts 1987" sono un Gruppo storico della curva del Cagliari

Malgrado i nomignoli e i nick con cui si fanno chiamare e si conoscono all'interno del gruppo degli "Sconvolts", i vari Faruk, Buddo, Bibbo, Bugia, Folegan, il Pugile, Zoppo, Teoria, Amsterdam, Lillo, Sfiga, Maskioo oggi sono tutti stati identificati e indagati per la spedizione punitiva organizzata ai danni del commerciante e debitamente documentata dagli inquirenti tanto da far scattare ben 33 misure cautelari con vari reati: dall'associazione per delinquere, all'estorsione aggravata e aggressione.

Nella chat sotto sequestro, gli inquirenti hanno potuto ricostruire tutti i fatti utilizzando i dialoghi, le foto e i vocali che gli ultrà si sono scambiati. Il pestaggio viene raccontato da uno dei presunti aggressori che, nei pressi di un parcheggio alla periferia di Cagliari, racconta come il commerciante, minacciato, non solo si sia presentato per restituire la mascherina ma ha anche subito botte e percosse: "ci ha lanciato la mascherina e ha iniziato a correre" si sente nel dialogo vocale, "poi B, lo ha inseguito, si è fermato e gli ha dato uno schiaffo". Da lì, sono iniziate altre percosse, "mi sono divertito, pensate che gli ho strappato la barba" aggiunge uno degli ultrà che ha postato anche le foto con il recupero della mascherina. "Bella giornata, bravo frà, così si fa" gli altri commenti a corollario della vile aggressione.

Ma anche dopo aver riavuto l'oggetto di tanto oltraggio e aver punito l'autore, i militanti degli "Sconvolts 1987" hanno continuato a importunare la loro vittima con telefonate con lo scopo di risalire a chi abbia confezionato la mascherina. Fino all'intervento delle autorità che, interrogando il malcapitato hanno ricostruito i fatti risalendo agli autori delle vili aggressioni che non risultato nuovi alle forze dell'ordine: tra i fermati ci sarebbero anche alcuni già indagati con la sconvolgente accusa di tentato omicidio dopo aver lanciato un sasso giù da un cavalcavia per tentare di colpire un pullman che trasportata dei tifosi del Brescia.

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