video suggerito
video suggerito

Perché l’Italia gioca contro Lussemburgo e Grecia, le amichevoli “della vergogna” senza Mondiali

I motivi delle due amichevoli che l’Italia dovrà giocare contro Lussemburgo e Grecia nonostante gli Azzurri siano fuori dai Mondiali 2026.
Immagine

La Nazionale italiana di calcio si trova ad affrontare le due amichevoli di giugno contro Lussemburgo (domani sera 3 giugno ndr) e Grecia (7 giugno). Due sfide che sanno di beffa dato che in questo periodo, se tutto fosse andato come speravamo, gli azzurri avrebbero giocato le partite di preparazione ai Mondiali 2026 che invece guarderemo per la terza volta consecutiva da casa.

La necessità di dover disputare però due amichevoli nasce per diversi motivi. Sicuramente la Federazione Italiana – che nel frattempo sta vivendo una fase di profonda rifondazione dopo le dimissioni di Gravina – ha dovuto riempire la finestra internazionale di giugno con impegni amichevoli per mantenere attiva la macchina della Nazionale, adempiendo anche agli obblighi commerciali e televisivi (i match vanno in onda sulla Rai). Ma non è tutto, le amichevoli sono da giocare anche per via di un altro fattore. Con l'assenza dell'Italia ai Mondiali le amichevoli serviranno anche per incrementare il punteggio nel ranking utile durante i sorteggi dei gironi per Europei e Mondiali.

L'importanza del ranking in vista delle due amichevoli dell'Italia

La FIFA aggiorna periodicamente il ranking delle nazionali basandosi su risultati e i vari punteggi assegnati tengono conto anche dell'importanza delle partite e la forza degli avversari. Ebbene le amichevoli pur avendo un un peso inferiore rispetto alle competizioni ufficiali, mettono in palio punti utili al ranking. Per l'Italia vincere contro squadre messe in una posizione alta può garantire punti utili, mentre passi falsi contro avversari sulla carta inferiori rischiano di penalizzare parecchio. Ed è questo il caso, ad esempio, soprattutto del Lussemburgo.

L'Italia dovrà chiaramente garantirsi di mantenere o migliorare la propria posizione proprio in occasione dei sorteggi delle qualificazioni sia agli Europei 2028 che ai Mondiali 2030. Il ranking infatti dara vita alle fasce e soprattutto in questo periodo preciso, essere tra le teste di serie sarebbe un bel vantaggio per evitare avversarie più difficili da affrontare aumentando le possibilità di qualificazione. Quella di Baldini è stata dunque una sfida dopo aver convocato quasi tutta l'Under 21, ma pur sempre un primo passo per iniziare davvero un nuovo corso della nazionale.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views