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Roland Garros

Berrettini ai quarti del Roland Garros, il gesto rivolto alla panchina: “Qui grazie al mio carattere”

Berrettini vola ai quarti di finale del Roland Garros dove incontrerà uno tra Arnaldi e Tiafoe. Esulta con un gesto inconfondibile rivolto alla panchina.
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Matteo Berrettini conquista i quarti di finale del Roland Garros con cuore, testa e personalità. È tornato a giocare il torneo francese dopo cinque anni e ha brillato: l'ultima impresa è contro Cerundolo, battuto in tre set in una partita quasi perfetta e con pochissime sbavature. Il numero 105 del ranking è il giocatore con la classifica più bassa ad arrivare fino a questo punto del torneo dal 2007, quando fu il turno di Anreev. Le ambizioni sono alle stelle per il tennista romano che nel prossimo turno affronterà uno tra Arnaldi e Tiafoe, sperando ovviamente di vivere un derby italiano.

Il primo pensiero dopo la vittoria contro l'argentino è stato ovviamente per la sua panchina che lo ha supportato in un periodo molto complesso della sua carriera. Si rivolge a loro facendo un gesto inequivocabile che basta a spiegare tutto. Con questo successo ritorna nella top 50 al mondo, un passo in avanti importante che serve anche a vendicare il suo connazionale Sinner, uscito proprio contro Cerundolo.

La grande impresa di Berrettini

Erano quattro anni che il romano non raggiungeva i quarti di finale in un grande torneo e il Roland Garros gli ha regalato la gioia più bella. Berrettini è tornato, in forma come ai tempi d'oro, andando contro a ogni pronostico sul suo cammino a Parigi. Ha battuto Cerundolo per 3-0 giocando un tennis di alta qualità, ma il suo primo pensiero è per tutto lo staff:  "Il tennis è l'amore della mia vita, se non fosse stato così non sarei qui dopo le pause, gli infortuni, sono tornato di nuovo. Ringrazio il mio staff, ci sono stati momento duri e non ero sicuro di tornare a colpire la palla". La dedica è stata chiara fin dall'inizio, con l'esultanza presa in prestito dal Cholo Simeone che racconta bene cosa è stata questa partita degli ottavi.

La vittoria contro l'argentino certifica che Berrettini è finalmente tornato e subito dopo il match spiega cos'è che ha fatto davvero la differenza: "Ora mi sento alla grande grazie al mio team, al mio carattere e alla mia resilienza. In corsa ci sono tanti tennisti incredibili, il tennis è imprevedibile. Sinner tornerà più forte, ma ci sono Zverev, Cobolli e Mensik. Mi godo questa vittoria". Personalità che si è vista durante l'incontro e nell'esultanza liberatoria e che si poterà dietro anche nei quarti di finale.

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