Fonseca batte Ruud, ma che caos sul punto chiave: urlo dagli spalti, la tecnologia smentisce l’arbitra

Joao Fonseca si è preso un posto nei quarti del Roland Garros riuscendo a battere il due volte finalista Casper Ruud in 4 set. Non è solo il risultato del giovane talento brasiliano però ad aver conquistato l'attenzione mediatica delle ultime ore, ma anche un controverso episodio avvenuto in un momento topico del confronto, ovvero il tie-break del secondo set. Una situazione molto particolare, relativa ad una chiamata del giudice di sedia (e in realtà anche di un tifoso) ha generato confusione alimentando ancora una volta il dibattito sull'assenza della tecnologia. Il tutto però ha messo in evidenza ancora una volta la grande signorilità di Ruud, che nonostante una decisione che sembrerebbe averlo penalizzato non ha fatto una piega.
Cosa è successo nel tie-break del secondo set tra Fonseca e Ruud
Il norvegese, infatti, era avanti 8-7 nel tie-break di un tiratissimo secondo set quando è successo il "fattaccio". Dopo uno scambio duro, un potente dritto di Fonseca è stato ribattuto in qualche modo da Ruud, che però non è riuscito a trovare il campo. Nell'impianto però è riecheggiato chiaramente un "out" che ha generato confusione. L'arbitra ha abbandonato la sua posizione ed è andata a vedere il segno del colpo del brasiliano confermandone la bontà e dunque assegnando il punto a Joao. A chiamare infatti la conclusione fuori non sono stati gli ufficiali, ma qualcuno dagli spalti. L'ufficiale dunque che in diretta aveva considerato buono il dritto, molto al limite, ha spiegato a Ruud che la pallina aveva sfiorato la linea. Inoltre a suo dire l'urlo proveniente dal tifoso non avrebbe disturbato Ruud che aveva già colpito, motivo per cui ecco che il punto non è stato rigiocato ma assegnato a Fonseca.
La tecnologia smentisce l'arbitra
La beffa però è arrivata immediatamente dopo perché la tecnologia utilizzata dalla trasmissione televisiva del torneo che mostra i rimbalzi delle palline ha stabilito che la palla fosse fuori. Se fosse stata valutata così anche dal giudice di sedia Ruud avrebbe vinto il set. Zero polemiche da parte di Ruud in campo, ma grandi dubbi sull'assenza della tecnologia al Roland Garros con il ritorno alla valutazione dell'occhio umano sfruttando appunto il segno sulla terra. In realtà però bisogna specificare un aspetto relativo ai replay mostrati attraverso quello che non è l'occhio di falco ufficiale. Questo sistema infatti ha un margine di errore che potrebbe essere di poco superiore a quello utilizzato negli altri tornei, non essendo appunto così preciso. Ecco perché dunque in una situazione come questa potrebbe essere anche non del tutto precisa la grafica mostrata in TV e non utilizzata dal giudice di sedia. Tra l'altro pochi istanti dopo tutto si è ripetuto visto che un rovescio di Fonseca chiamato fuori questa volta dal giudice, secondo il replay sarebbe potuto essere buono.
La signorilità di Ruud
Da sottolineare ulteriormente il comportamento di Ruud ancora una volta impeccabile. In conferenza dopo la sconfitta, Casper non si è lasciato travolgere dall'amarezza e ha analizzato il tutto con grande sobrietà: "C'era un set point nel secondo set, o forse due. Il suo dritto era molto vicino; poteva essere dentro o fuori. Ovviamente, è stato chiamato dentro. Quindi, se avessi vinto quel set, forse il punteggio sarebbe stato diverso. Invece di zero a due, saremmo stati in parità uno a uno. Quindi, ovviamente, è un peccato nella mia situazione". Perentorio poi quando gli è stato chiesto se questo risultato fosse più doloroso di una normale sconfitta anche considerando il tabellone molto aperto: "Sì".