Vallejo paga a caro prezzo la frase sessista sull’arbitra al Roland Garros: multa record a Parigi

La frase sessista pronunciata dopo la sconfitta gli è costata carissima. Adolfo Daniel Vallejo è stato multato di 65mila dollari dal Roland Garros per le parole rivolte all'arbitra brasiliana Ana Carvalho dopo il match perso al secondo turno contro il francese Moise Kouamé. Una sanzione pesantissima, la più alta mai comminata nella storia del torneo parigino.
Il tennista paraguaiano, eliminato al termine di una battaglia durata quasi cinque ore sul Suzanne-Lenglen, non ha accettato la gestione della partita e soprattutto del pubblico francese, schierato apertamente dalla parte del giovane padrone di casa. Vallejo era risalito da due set sotto, aveva avuto la possibilità di servire per il match nel quinto parziale, ma alla fine ha ceduto al super tie-break: 6-3, 7-5, 3-6, 2-6, 7-6 per Kouamé.

La frase sessista di Vallejo contro l'arbitra al Roland Garros
Il problema è nato subito dopo la partita. Vallejo, parlando della direzione arbitrale di Ana Carvalho, ha sostenuto che una sfida di quel tipo avrebbe dovuto essere affidata a un uomo: "Questo genere di partite deve essere arbitrato da un uomo", ha detto, aggiungendo che per una donna sarebbe "davvero difficile" gestire un pubblico così caldo.
Parole che hanno spostato la vicenda dal piano tecnico a quello disciplinare. Il paraguaiano non si è limitato a contestare una decisione o la gestione del pubblico, ma ha legato la presunta inadeguatezza dell'arbitra al suo genere. Ed è proprio questo passaggio ad aver fatto scattare la reazione durissima degli organizzatori del Roland Garros.
La Federazione francese e il torneo hanno definito quelle dichiarazioni "inaccettabili", ribadendo che la competenza di un arbitro non dipende dal genere ma dalla professionalità e dalla capacità di dirigere partite ai massimi livelli. Un messaggio netto, accompagnato dal pieno sostegno ad Ana Carvalho e a tutti gli ufficiali di gara impegnati a Parigi.

La multa più salata nella storia del Roland Garros
La risposta è arrivata con una multa da 65mila dollari, una cifra enorme anche in rapporto al montepremi incassato da Vallejo per il secondo turno raggiunto a Parigi. Di fatto, una parte molto consistente del premio incassato al Roland Garros è stata cancellata dalla sanzione disciplinare.
La multa non è la più alta in assoluto nella storia del tennis, dove ci sono stati precedenti ancora più pesanti come quelli di Serena Williams, Hugo Gaston, Frances Tiafoe o Nick Kyrgios. Ma per il Roland Garros si tratta di un precedente senza pari: mai gli organizzatori dello Slam parigino aveva inflitto una sanzione economica così alta a un giocatore.
Vallejo ha poi provato a chiarire e a ridimensionare il senso delle sue parole, sostenendo che fossero state pronunciate a caldo dopo una partita emotivamente durissima. Ma il danno ormai era fatto. La sconfitta contro Kouamé resterà nella sua carriera non solo per l'occasione sprecata sul campo, ma soprattutto per una frase fuori luogo che il Roland Garros ha deciso di punire in modo esemplare.