Victor Osimhen ha trascorso la notte all'ospedale di Bergamo Giovanni XXIII, una nottata tranquilla, sintomo che la grande paura è ampiamente alle spalle. Il ritorno a Napoli è previsto in giornata, al suo fianco c'è sempre stato il medico sociale del club il dottor Canonico. Gli esami hanno escluso qualsiasi tipo di complicazione, anche se l'attaccante dovrà nei prossimi giorni effettuarne altri. Sicuramente salterà le prossime due partite in programma. Ma ciò che conta adesso è solo la salute e Osimhen è sulla strada giusta.

Osimhen ha perso i sensi in Atalanta-Napoli

La paura è stata enorme. Le facce dei calciatori del Napoli e dell'Atalanta hanno fatto ben comprendere la gravità della situazione. Il risultato era ampiamente in cassaforte per i nerazzurri che erano avanti 4-2 e gestivano gli ultimi minuti di recupero quando Osimhen va a inseguire un pallone e va in contrasto con Romero. Sembra un normale contrasto di gioco, forse un po' troppo ruvido considerato il punteggio e il recupero. Il nigeriano finisce giù, sbatte con la nuca per terra e per terra ci resta. Si pensa abbia subito un problema alla spalla, una ricaduta di quello che gli ha impedito di giocare quasi due mesi, ma non è così. Osimhen era svenuto dopo aver battuto la testa. I compagni di squadra e i calciatori dell'Atalanta si mettono in allarme vedendolo esanime. I soccorsi sono arrivati rapidi, ma la paura non passa. Perché il calciatore non riprende conoscenza subito, torna in sé solo successivamente, quando era sull'ambulanza che lo stava portando all'ospedale Giovanni XXIII.

Osimhen non ricorda cosa è successo a Bergamo

I compagni di squadra, il tecnico Gattuso e il presidente De Laurentiis hanno cercato di rimanere in contatto con Osimhen, che ci ha messo un po' prima di avere la possibilità di rispondergli. Osimhen sta meglio, non vede l'ora di tornare a casa e sa che martedì effettuerà ulteriori esame alla clinica Pineta Grande di Castelvolturno a scopo precauzionale. Osimhen non ricorda nulla di quanto è successo, non ricorda il contrasto con Romero e ha chiesto al medico sociale del Napoli esattamente cosa fosse successo e soprattutto delle conseguenze del colpo in testa e del successivo trauma cranico.