Prestito con obbligo di riscatto. È questa la formula grazie alla quale potrebbe esserci entro la prossima settimana la più classica fumata bianca tra Napoli e Olympique Marsiglia. Prima di questo passaggio, però, ce n'è un altro formale molto importante: l'attaccante polacco deve rinnovare il contratto in scadenza a giugno (2 anni, fino al 2023) così da rendere possibile l'operazione e l'intesa. Il solco è tracciato (come spiegato da Rai Sport), del resto era stato lo stesso allenatore dei francesi – Villas-Boas – a chiarire come i contatti fossero stati avviati da tempo e come le società stessero trattando per trovare reciproca soddisfazione.

Il gradimento di Milik per il Marsiglia

C'è il sì del calciatore, che così avrà la possibilità di chiudere la stagione in campo (e non in tribuna) evitando ogni rischio di mancata convocazione per il prossimo europeo. Marsiglia è una destinazione gradita anche ai partenopei rispetto alla possibilità di ritrovarsi l'ex Ajax di fronte come avversario in Italia (la Juve è la squadra che lo ha seguito con maggiore insistenza).

Quali sono i termini economici dell'affare?

Non è solo questione di importo fisso (8/10 milioni di euro), a fare la differenza ci sono anche altre voci che possono agevolare l'intesa: i bonus, le modalità di pagamento e la percentuale sulla futura rivendita alla quale il Napoli non intende rinunciare. Una cessione che permette ai partenopei di realizzare comunque una discreta plusvalenza avendo già ammortizzato il costo a bilancio del polacco.

Contratto e stipendio di Milik all'Olympique

Poi c'è la questione che riguarda più strettamente il calciatore e il suo accordo con il Marsiglia. Lo stipendio proposto al polacco è di 4 milioni di euro più bonus per un periodo di 4 anni e mezzo. Quando potrà arrivare la conclusione positiva della trattativa? Alla chiusura della sessione invernale mancano due settimane, la prossima sembra quella decisiva.