Natale e Capodanno hanno giustamente fermato il campionato, ma dalle parti della Milano rossonera sono in molti che aspettano con impazienza il ritorno in campo di Romagnoli e compagni. Il motivo di tale spasmodica attesa è per Zlatan Ibrahimovic: il primo acquisto ‘invernale' del Milan di Stefano Pioli.

Intervistato dal ‘Corriere della Sera' e incalzato sul ritorno in Italia dello svedese, il tecnico milanista non ha nascosto la sua grande gioia e ammirazione per l'ex centravanti dei Los Angeles Galaxy: "Ibra è un guerriero, un leader. Un giocatore carismatico che ha grande senso della responsabilità e grande voglia di vincere. Sarà di stimolo per tutta la squadra, il suo apporto sarà fondamentale".

Il primo contatto tra il tecnico e Ibrahimovic

"Siamo la squadra più giovane del campionato e ci manca un po' di cattiveria agonistica – ha aggiunto Pioli – Ibrahimovic è quel tipo di giocatore, di persona e di leader che potrà aiutarci in questo senso. Ringrazio la proprietà. Gazidis, Maldini, Boban e Massara hanno lavorato tanto durante le feste". Ma come giocherà il Milan con il gigante di Malmoe in campo? La risposta ai dubbi dei tifosi ha provato a darla lo stesso allenatore emiliano.

"Zlatan sa fare tutto. Sa mandare in gol i compagni, sa occupare bene l’area, saprà essere il punto di riferimento della nostra fase offensiva. L’ho sentito al telefono, è molto carico, non vede l’ora di allenarsi con noi, come io di averlo. Gli ho dato il benvenuto, si è informato sulle condizioni della squadra, sui prossimi allenamenti, sulle prossime situazioni da affrontare. Mi ha detto: mister stai tranquillo che sto bene. Come si supera la batosta di Bergamo? Con la voglia di riscatto, perché abbiamo finito il 2019 nel peggior modo possibile. Ibra ci dà un motivo in più per essere positivi".