Marios Oikonomou è morto a 33 anni: per l’ex difensore di Bologna e Sampdoria fatale l’incidente in moto

Marios Oikonomou è morto a 33 anni. L'ex difensore greco, passato anche dalla Serie A con le maglie di Cagliari, Bologna e Sampdoria, non è sopravvissuto alle conseguenze del grave incidente in moto in cui era rimasto coinvolto lo scorso 23 maggio a Giannina, la sua città natale. Dopo nove giorni di ricovero in terapia intensiva, è arrivata la notizia che ha scosso il calcio greco e anche quello italiano, dove il classe '92 aveva vissuto una parte importante della sua carriera.
L'incidente era avvenuto intorno alle 12:50. Secondo quanto ricostruito dai media greci, la moto guidata da Oikonomou si era scontrata con un'auto. L'impatto gli aveva provocato gravissime lesioni alla testa. Il difensore era stato prima soccorso sul posto e poi trasferito d'urgenza al Policlinico universitario di Giannina, dove era stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico.
L'incidente in moto e il ricovero in terapia intensiva
Nei giorni successivi le sue condizioni erano rimaste estremamente critiche. Oikonomou era ricoverato in terapia intensiva, intubato, mentre i medici monitoravano l'evoluzione del quadro neurologico. Nelle ultime ore erano iniziati anche gli accertamenti sulla funzione cerebrale, ma la situazione non è mai migliorata fino al decesso comunicato oggi in Grecia.
Il PAS Giannina, club in cui era cresciuto calcisticamente, lo ha ricordato con un messaggio carico di dolore: Oikonomou era considerato "un ragazzo che aveva conquistato l'amore e il rispetto di tutti". Nel comunicato il club ha espresso vicinanza alla famiglia e al padre Giorgos, figura legata alla società.

La carriera di Oikonomou tra Bologna, Sampdoria e nazionale greca
Nato a Giannina il 6 ottobre 1992, Marios Oikonomou era un difensore centrale. Dopo gli inizi nel PAS Giannina, nel 2013 era arrivato in Italia con il Cagliari. La tappa più significativa era stata però al Bologna, dove aveva giocato tra Serie B e Serie A diventando uno dei protagonisti della promozione dei rossoblù nel massimo campionato.
In Italia ha vestito anche le maglie di SPAL, Bari e Sampdoria, prima delle esperienze con AEK Atene, Copenaghen e Panetolikos, club con cui ha chiuso la carriera nel 2024. Con la nazionale greca aveva raccolto 6 presenze, dopo l'esordio nel 2016. La sua morte arriva a quasi due anni dal ritiro dal calcio giocato. Una carriera costruita tra Grecia e Italia, interrotta fuori dal campo da un incidente che gli è stato fatale dopo giorni di attesa e speranza.