Mahrez cambia faccia quando gli dicono che per il suo gol al 93′ l’Algeria giocherà con la Spagna: due minuti dopo è biscotto

Biscotto doveva essere e biscotto è stato, ma non nella maniera convenzionale con cui vengono infornati i gustosi pasticcini che fanno la gioia di grandi e piccini, a patto che questi ultimi tifino per le due squadre che traggono entrambe vantaggio dal risultato tacitamente accettato dai giocatori in campo. Era questo il caso scolpito del match tra Austria e Algeria, ultimo in programma della fase a gironi dei Mondiali e per questo col quadro completo di cosa serviva ad entrambe le nazionali per qualificarsi ai sedicesimi, ovvero un bel pareggione che avrebbe fatto diventare l'Iran la prima delle escluse tra le migliori terze. Qui sotto alcuni momenti di ‘feroce battaglia' in campo tra le due squadre nel secondo tempo…
Mahrez ignora la sceneggiatura di Austria-Algeria e segna il 3-2 al 93′
E tuttavia la perfetta conoscenza degli scenari, non solo quello relativo al risultato necessario per passare entrambe il turno, ma anche quello concernente il tabellone, ovvero chi avrebbe preso la seconda del gruppo e chi la terza, ha creato un finale di partita prima clamoroso e poi imbarazzante, rappresentato alla perfezione dal cambio repentino di espressione del volto di Riyad Mahrez dopo il gol del 3-2 per l'Algeria messo a segno a sorpresa al 93′.
Il 35enne attaccante ex Manchester City, oggi all'Al-Ahli in Arabia Saudita, è passato in un attimo dalla gioia all'incupimento dopo che i compagni gli hanno detto una cosetta fondamentale. Ovvero che vincendo la partita, l'Algeria passava all'istante da terza a seconda del Gruppo J, con la conseguenza che nei sedicesimi di finale avrebbe affrontato la Spagna e non la Svizzera.
L'Austria non ci sta e accusa gli algerini di aver rotto il patto di non belligeranza
Una situazione peraltro molto migliore di quella dell'Austria, che invece in quel momento si trovava eliminata a vantaggio della qualificazione dell'Iran. Che la sceneggiatura della premiata pasticceria, aperta grazie alla formula fallace di questa Coppa del Mondo, avesse avuto una deviazione non prevista, lo ha dimostrato la reazione veemente della panchina dell'Austria, con Arnautovic in primis. Tutti ad accusare gli algerini di aver rotto il ‘sacro patto' silenziosamente sottoscritto in campo per portare il pareggio al fischio finale.
In un paio di minuti tutto ‘torna a posto': dal forno esce il biscotto che resta indigesto all'Iran
A quel punto lo sceneggiatore ha aggiunto in fretta e furia un ultimo capitolo per cercare di accontentare tutti: in un paio di minuti la situazione è stata risistemata col gol del 3-3 finale segnato dall'Austria di fronte a una difesa non proprio coriacea dell'Algeria.
Quest'ultima torna dunque terza e becca la Svizzera, mentre la squadra di Rangnick giocherà con la Spagna. Quanto all'Iran, il suo appello è andato a vuoto: torna a casa con tre pareggi, senza aver mai perso.