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Luis Enrique ha invitato tutto il PSG a cena in un ristorante costosissimo, poi non si è presentato

Il tecnico ha voluto riunire i calciatori per festeggiare la qualificazione in finale e il suo compleanno… ma in sua assenza. Non è stata una sgradita sorpresa, dietro il suo gesto c’era una ragione precisa.
A cura di Maurizio De Santis
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Il ristorante Prunier, situato vicino all'Arc de Triomphe, è un locale storico parigino, elegante e rinomato per le degustazioni di caviale, piatti di frutti di mare e altre pietanze raffinate in un ambiente Art Déco che lo rende caratteristico. È lì, in Avenue Victor Hugo del 16° arrondissement che ieri sera Luis Enrique ha invitato a cena i calciatori del Paris SaintGermain che, grazie al pareggio all'Allianz Arena di Monaco, hanno conquistato la qualificazione in finale di Champions con l'Arsenal. Il tecnico li ha voluti riunire tutti in quell'evento conviviale anche per un altro motivo: oggi è il suo 56° compleanno e ha scelto una location d'eccezione per ospitare la squadra. C'erano tutti… tranne lui, il festeggiato. Proprio così, l'allenatore non si è presentato.

Perché Luis Enrique non si è presentato alla cena offerta alla squadra

Non è stata una sgradita sorpresa, l'intenzione era chiara: regalare ai giocatori un momento di relax, così da cementare ulteriormente il gruppo che ha meritato quel "piccolo" riconoscimento personale per il lavoro svolto con abnegazione, le direttive rispettate e, più ancora, per la prestazione e il risultato. Luis Enrique voleva aggregarli in un ambito differente dalle mura del centro sportivo e in un'atmosfera piacevole, accogliente, alternativa per una serata al dovere quotidiano scandito da allenamenti intensi, da preparazione delle gare e dagli studi tattici sugli avversari (geniale la trappola nella quale sono caduti Olise e il Bayern).

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Il menù raffinato della Casa del Caviale: fino a 5 mila euro per un assaggio

La qualità del ristorante Prunier è alta: la "Casa del Caviale" propone una varietà esclusiva di portate, con prezzi anche molto elevati che rispecchiano il prestigio, compresi i piatti signature come l'uovo Christian Dior. Yves Saint-Laurent, Francis Scott Fitzgerald ed Ernest Hemingway sono alcune delle figure che nel corso degli anni hanno fatto di quel luogo la meta preferita durante i loro viaggi a Parigi. E questo ha resto la struttura ancora più rinomata nel tempo.

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Quanto alla cifra da pagare per accomodarsi al tavolo – con tutta la differenza del caso per cenare usufruendo di una sistemazione in sala privata – non è proprio per tutte le tasche. C'è una fascia medio-alta e ce n'è un'altra che, menù alla mano, è elevatissima: fino a cinquemila euro solo per 250 grammi di caviale d'alta fattura, senza considerare tutto quanto entra nel corredo accessorio di una serata che delizia il palato e solletica il naso con le bollicine.

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