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Slavia Praga a 3 minuti dallo “scudetto” con lo Sparta, rischia di perderlo per colpa dei tifosi

Il derby di Praga s’è trasformato in un girone infernale per gli incidenti provocati dalla frangia più violenta degli ultras dello Slavia. Nel finale, sul 3-2 per lo Slavia e con un titolo quasi matematico, è successo di tutto. E adesso sta per arrivare la stangata che cambia tutto a livello sportivo.
A cura di Maurizio De Santis
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La follia dei tifosi rischia di far perdere allo Slavia Praga un titolo che aveva già in tasca e ribaltare un verdetto che sembrava già scritto nel campionato della Repubblica Ceca. Il derby con lo Sparta s'è trasformato in un incubo e nella più grande forma di scellerato autolesionismo per le conseguenze disciplinari annunciate. Invasione di campo, caccia all'uomo (ne sa qualcosa il portiere, Jakub Surovcik, preso di mira dai facinorosi che l'hanno colpito anche con un fumogeno), disordini e il tentativo di ingaggiare duelli corpo a corpo con gli ultras rivali hanno scandito una partita che, a una manciata di minuti dalla conclusione (al 7° dei 10 di recupero concessi), lo Slavia aveva in pugno vincendo 3-2. Manca poco, pochissimo: il successo avrebbe permesso di mettere al sicuro la conquista dello "scudetto" con 3 giornate d'anticipo. E invece adesso torna tutto in discussione nonostante gli 8 punti di vantaggio. All'orizzonte si profilano sconfitta a tavolino e penalizzazione in classifica che mandano tutto alla malora.

Gli incidenti e l'aggressione al portiere dello Sparta

Tutto è iniziato con un fitto lancio di fumogeni. I tifosi dello Slavia ha acceso le torce trasformando un campo di calcio in un diorama infernale. Quel che è successo poco dopo ha portato tutti in un girone delle male bolge. Il lancio in campo ha dato il "la" all'invasione della frangia più estrema dei supporter dello Slavia. Calciatori e arbitri sono fuggiti subito verso l'imbocco degli spogliatoi, la polizia ha fatto irruzione sul rettangolo verde e non c'è stato più verso di riprendere il match, Inizialmente fermato, è stato sospeso definitivamente.

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"Capisco gli insulti ma minacciare me e la mia famiglia di morte o fare gesti del tipo ‘ti taglio la gola' è un'altra cosa. È assolutamente inaccettabile che, durante una partita di calcio, capiti di essere inseguiti, minacciati e aggrediti", è stato lo sfogo del portiere, Surovcik, in una storia pubblicata su Instagram. Per lui, però, la questione non finisce così: "Perseguirò legalmente chi ha fatto tutto questo". Gli hanno tirato anche un bicchiere in faccia, ma non è stato l'unico a essere assalito: è toccato anche all'attaccante Matyas Vojta e ad alcuni membri dello staff medico che non sono riusciti a sfuggire in tempo alla furia dei tifosi dello Slavia.

Cosa rischia lo Slavia: la stangata che costa il titolo

Lo Slavia, che fino alla partita di ieri sera aveva 8 punti di vantaggio sullo Sparta (74 rispetto ai 66 dei diretti rivali), rischia la sconfitta a tavolino. Ma lo 0-3 è nulla rispetto ad altre sanzioni accessorie che si prevedono anche più dure e dagli effetti devastanti sul piano sportivo: una (qausi certa) penalizzazione riaprirebbe completamente i giochi per il titolo. Il resto, quali ammende e  chiusura di alcuni settori dello stadio o la disputa di alcune partite a porte chiuse, servirà a rendere la folle beffa ancora più amara.

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