L’Atalanta frena la Roma, a Krstovic risponde Hermoso: ambizioni giallorosse di Champions più lontane

La Roma non passa e sbatte sul "muro" Carnesecchi che ha saputo difendere al meglio la propria porta soprattutto di fronte alle conclusioni di Malen e, finché ha potuto, anche il vantaggio iniziale dell'Atalanta grazie a Krstovic. Poi, il pari di Hermoso ha riaperto le danze di un match mai banale ma che vede i giallorossi frenare ancora una volta nella rincorsa ad un posto Champions che resta ancora lontano a 5 giornate dalla fine.

Fuochi d'artificio immediati allo Stadio Olimpico dove era attesa anche la reazione e l'eventuale presa di posizione del pubblico romanista dopo una settimana di stilettate tra Ranieri e Gasperini. Con la curva che è rimasta nel mezzo della querelle, portando a proprio vessillo il nome della Roma, ribadito in uno striscione più che esaustivo: "Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all'ombra di questo nome, siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore. L'As Roma è una cosa seria". In campo Gasperini è stato applaudito al momento delle formazioni, mentre in tribuna era presente l'advisor Ranieri.

Poi, voce al calcio giocato e grande spettacolo all'Olimpico, tutto esaurito e che ha atteso l'acuto a Gasperini nel battere la sua ex creatura in un virtuale passaggio di consegne alla Roma che sta studiando per diventare grande. Ma a passare subito in vantaggio è la squadra di Palladino che infila la porta di Svilar dopo 12 minuti, grazie a Krstovic. Da lì in poi, inizia l'assolo dei giallorossi e sale in cattedra un uomo solo: Carnesecchi, che si esalta a ripetizione sulle conclusioni avversarie prendendosi la palma di MVP almeno del primo tempo. Un primo tempo che però regala l'emozione più grande poco prima dell'intervallo quando a finalizzare nel modo migliore una azione corale giallorossa è Hermoso che finalmente trova il modo di superare il portiere orobico per il meritato pareggio romanista.

Gasperini crede nella sua Roma anche nella ripresa, lasciando gli stessi 11 in campo, mentre Palladino ne cambia subito tre, forse per dare una scossa forse in chiave Coppa Italia, impegno di metà settimana che vale il raggiungimento della finale dell'unico obiettivo rimasto all'Atalanta. Ma anche cambiando i fattori, il risultato rimane lo stesso: spettacolo, occasioni e intensità da entrambe le squadre in campo che non si accontentato di una posta a metà. Il duello tra Malen e Carnesecchi continua anche nella ripresa con il portiere che ha la meglio, sventando ogni tentativo del giallorosso anche quando si inventa uomo assist.