Zverev ride al Roland Garros: “Il prossimo avversario non m’importa”. Poi: “Arnaldi mi ha sorpreso”

Alexander Zverev è sembrato molto rilassato nella sala stampa del Roland Garros dopo la significativa vittoria con Jodar. Il tedesco, numero 3 al mondo e principale favorito per la vittoria del titolo, è scoppiato a ridere quando è stato incalzato da Ubaldo Scanagatta, vera e propria istituzione dei giornalisti di tennis italiani sui prossimi avversari. In realtà Sascha ha deciso di non rispondere in modo perentorio alla preferenza tra Fonseca e Mensik (con il secondo che ha vinto 3 set a zero), preferendo invece dilungarsi sui tre azzurri nei quarti di finale dello Slam parigino.
Le risate di Zverev di fronte alla domanda sui rivali
Il sorriso di Zverev è nato già dalla modalità con cui il cronista ha posto la sua domanda, con il riferimento al celebre "not too bad" con cui sottolineò l'eccezionale palmares di Djokovic in un botta e risposta agli Australian Open diventato iconico. "Congratulazioni. Beh, non è niente male. Cinque semifinali negli ultimi sei anni e hai perso solo un set contro Halys", queste le parole che hanno divertito il terzo giocatore del ranking lasciatosi andare ad una bella e fragorosa risata quando Scanagatta ha sottolineato: "La maggior parte dei giocatori non te lo dice se chiedi loro se preferirebbero affrontare l'uno o l'altro. Puoi sorprendermi e dirmelo?".
Zverev sorpreso da Arnaldi
In alternativa a Zverev è stato chiesto cosa ne pensasse sul tris di tennisti italiani ancora in gioco al Roland Garros e su quale fosse il risultato più sorprendente. Il 29enne è partito proprio dall'analisi dei risultati di Berrettini, Arnaldi e Cobolli: "Quello che conosco meglio è Matteo, ma per me Matteo ha sempre il livello e si tratta solo di riuscire a portarlo in campo. Quindi non sono sorpreso che abbia trovato il suo livello. Per me, probabilmente la più grande sorpresa è Matteo Arnaldi. Solo pensando alla classifica e a quello che ha fatto in passato. Penso che di Cobolli conoscessimo il potenziale che aveva. Berrettini sappiamo che è un finalista Slam. Può giocare un tennis fantastico. Ehm, quindi se parliamo di sorprese probabilmente Arnaldi, ma ripeto, è un tennista fantastico. Quindi ho l'impressione che il tabellone si sia aperto molto nella parte alta".
In chiusura però svelato il motivo del dribbling alla domanda sui prossimi avversari per uno Zverev che sembra aver accettato con serenità il suo status di favorito per il successo finale: "Contro chi preferisco giocare? Non mi importa affatto, ad essere sincero. No, non mi interessa davvero, perché per me è lo stesso".