Lamine Yamal emozionato dopo il primo gol ai Mondiali: “Gli ultimi li ho guardati in classe”

A 18 anni e 343 giorni Lamine Yamal ha segnato il suo primo gol ai Mondiali con la Spagna: non ha neanche 19 anni ma alle spalle ha già accumulato una discreta esperienza che gli ha permesso di atterrare negli Stati Uniti come uno dei giocatori più attesi. Il mondo intero ha osservato il suo debutto nella competizione e dopo il passo falso con Capo Verde si è rifatto contro l'Arabia Saudita raggiungendo uno dei suoi grandi sogni, quello di segnare e brillare con la nazionale sul palcoscenico più importante.
Non ha battuto il record di Gavi che aveva segnato ai Mondiali a 18 anni e 110 giorni, un'impresa che il giovane talento del Barcellona aveva seguito tra i banchi di scuola. La sua naturalezza è disarmante ed è l'unico tratto che ci ricorda di avere davanti un calciatore da poco maggiorenne che per il resto sembra in tutto e per tutto un attaccante navigato. Il prossimo 13 luglio compirà 19 anni e spera di poter ritardare la festa di qualche giorno per farla coincidere con la finale dove potrebbe arrivare il regalo più bello.
Lamine Yamal segna per la prima volta ai Mondiali
Ha esultato nel suo solito modo, poi ha baciato il prato sul quale ha raggiunto un traguardo importante per la sua carriera. I tifosi hanno dovuto aspettare la seconda partita ai Mondiali di Lamine Yamal, la prima da titolare, per festeggiare un suo gol per la prima volta. È stata una gioia incontenibile che ha reso ancora più bella la vittoria della Spagna dopo il pareggio deludente con Capo Verde all'esordio. I dubbi si sono dissipati in 90′ e il giovane spagnolo si è portato a casa una soddisfazione enorme giocando appena un tempo.
Gli è bastato davvero poco per incidere e ai microfoni di DAZN ha raccontato la sua gioia: "Quello che provo è davvero speciale. Ho sempre sognato di giocare in un Mondiale, e per di più, segnare al mio debutto. È un sogno che si avvera perché ho guardato gli ultimi Mondiali mentre ero a scuola". Quattro anni fa ha seguito Qatar 2022 dalla sua scuola con i compagni di classe perché era solo un bambino che non avrebbe mai pensato di vivere un momento del genere. Oggi è il grande protagonista dei Mondiali, un traguardo inimmaginabile per quell'adolescente seduto al suo banco.